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Real Calepina, Joelson: «Pavia squadra insidiosa e temibile»

di Alessandra Galbussera

In un momento chiave della stagione, il Pavia si prepara ad affrontare una sfida particolare. Domenica al Fortunati arriverà il Real Calepina, guidato da un volto che ha segnato la storia recente del club azzurro: Joelson Inacio. L'allenatore brasiliano, naturalizzato italiano, torna nello stadio dove da calciatore ha scritto pagine indimenticabili, indossando la maglia pavese durante la gestione Calisti.

Gli azzurri arrivano all'appuntamento dopo aver raccolto cinque punti nelle ultime tre partite, un bottino che rappresenta un segnale di ripresa ma che lascia ancora margini di miglioramento in una classifica che richiede continuità. Dall'altra parte, Inacio porta con sé una squadra in salute e determinata a consolidare la propria posizione.

Quarantatré anni, ex esterno offensivo dalla grande tecnica, Inacio ha vestito la maglia del Pavia per due stagioni consecutive, risultando tra i protagonisti assoluti della promozione in C1 conquistata nel campionato 2002-2003. Un'impresa che ancora oggi rimane impressa nella memoria dei tifosi azzurri e che ha rappresentato uno dei momenti più luminosi della storia recente del club.

Dopo l'esperienza pavese, la carriera di Inacio ha attraversato diversi palcoscenici del calcio italiano. Tre stagioni in Serie B con l'AlbinoLeffe, poi l'approdo in massima serie con la Reggina, e ancora la cadetteria con Pisa e Grosseto. Il percorso da calciatore si è completato con le esperienze in C1 con Benevento, Cremonese e Pergocrema, prima della conclusione in Serie D.

Ora residente in provincia di Bergamo, dove vive grazie al doppio passaporto che lo rende italiano a tutti gli effetti, Inacio ha intrapreso la carriera di allenatore. La scorsa estate ha accettato la panchina del Real Calepina, società di Grumello del Monte, con l'obiettivo di guidare la squadra verso una salvezza tranquilla.

Il percorso stagionale del Real Calepina ha conosciuto alti e bassi, come spesso accade in un campionato difficile e imprevedibile come la Serie D. «Nelle ultime sei gare abbiamo ottenuto 4 vittorie e 2 pareggi, dopo aver avuto una fase difficile a metà campionato», racconta il tecnico bergamasco. «Vogliamo continuare a far bene in questo girone di ritorno per risalire ancora la classifica».

I numeri parlano di una squadra che ha saputo reagire nel momento giusto. Con ventisette punti in classifica, il Real Calepina condivide la sestultima posizione con altre due formazioni, piazzandosi esattamente sulla linea che separa la zona playoff. Ma soprattutto, vanta dieci lunghezze di vantaggio proprio sul Pavia e sulla Varesina, battuta domenica scorsa in casa per 2-0.

Questo margine rappresenta un cuscinetto importante in ottica salvezza diretta. «Noi per continuare in questa marcia e per il Pavia per recuperare terreno cerchiamo un risultato positivo», conferma l'ex attaccante azzurro. «Oggi siamo a 10 punti su Pavia e Varesina, che abbiamo battuto domenica scorsa in casa nostra per 2-0. Siamo una delle tre squadre a 27 punti, condividiamo il sestultimo posto, che apre la zona play out, ma oggi le 10 lunghezze di vantaggio ci darebbero salvi senza passare dai play out (la distanza tra avversarie per disputarli non deve superare gli 8 punti, ndr)».

Per Inacio, la trasferta di domenica non sarà una partita come le altre. Il legame con Pavia va oltre il semplice rapporto professionale: in città ha lasciato amicizie durature e ricordi che hanno segnato la sua vita, dentro e fuori dal campo.

«Per me tornare a Pavia è sempre bello, per i grandi ricordi e l'esperienza calcistica che mi ha cambiato la vita, partendo con la vittoria della C2 in azzurro e poi rimanendo anche in C1», confessa il tecnico del Real Calepina. «Lo è stata anche sul piano di crescita personale. Ho lasciato tanti amici ex compagni di squadra con cui sono rimasto sempre in contatto, e le persone dello staff, come il massaggiatore Dario Setti e il dottor Claudio Lisi, che mi aiutò quando avevo avuto un serio infortunio».

Parole che testimoniano quanto quel periodo sia stato fondamentale non solo per la carriera sportiva di Inacio, ma anche per la sua maturazione umana. L'esperienza pavese rappresenta evidentemente uno spartiacque nella sua vita, un momento che ha contribuito a formare l'uomo e il professionista che è oggi.

Nonostante la posizione di classifica favorevole, Inacio non sottovaluta affatto la sfida che attende la sua squadra. L'ex punta conserva grande rispetto per il Pavia e per il progetto che la società sta portando avanti in questa stagione.

«I risultati che il Pavia ha ottenuto nelle ultime gare dimostrano come la squadra stia riprendendosi sul campo dopo i diversi arrivi in ogni reparto», sottolinea l'allenatore. «La società ha fatto di tutto per cercare di ottenere la conferma in serie D dopo la promozione della passata stagione. Ed è una squadra insidiosa e temibile».

Un'analisi lucida che evidenzia come il club azzurro abbia investito risorse ed energie per rinforzare la rosa durante il mercato invernale, inserendo nuovi elementi in tutti i reparti. Un segnale della volontà di mantenere la categoria conquistata con tanta fatica nella scorsa annata, quando la promozione aveva riportato entusiasmo nell'ambiente pavese.

La partita di domenica assume quindi contorni particolari per entrambe le squadre. Per il Pavia rappresenta l'occasione di ridurre il gap che lo separa dalle posizioni di maggiore tranquillità, sfruttando il momento positivo delle ultime uscite. Gli azzurri dovranno cercare di dare continuità ai risultati recenti e dimostrare che i rinforzi arrivati durante il mercato possono fare la differenza.

Per il Real Calepina, invece, si tratta di confermare il trend positivo delle ultime settimane e consolidare ulteriormente il vantaggio sulla zona calda della classifica. Una vittoria consentirebbe alla squadra di Inacio di portarsi a tredici punti dal Pavia, rendendo ancora più solida la propria posizione.

Ma al di là dei freddi numeri della classifica, questa sfida porta con sé un valore aggiunto fatto di emozioni, ricordi e rispetto reciproco. Il ritorno di Joelson Inacio al Fortunati sarà certamente accolto con affetto dai tifosi pavesi, che non hanno dimenticato il suo contributo alla conquista della C1. Un riconoscimento meritato per chi ha lasciato un segno importante nella storia del club.

La partita si preannuncia quindi combattuta e ricca di spunti interessanti, con due squadre chiamate a dare il massimo per obiettivi diversi ma ugualmente importanti. Il calcio, ancora una volta, sarà teatro di sfide che vanno oltre il semplice risultato sportivo, intrecciando presente e passato in un racconto che emoziona dentro e fuori dal campo.


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