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Promozione a un passo ma il Vitiello trema: la Scafatese cerca casa altrove

di Redazione Notiziario del Calcio

La Scafatese sta letteralmente dominando il girone G di Serie D, portandosi ormai a un passo dal traguardo storico della promozione nel calcio professionistico. Con un vantaggio siderale di ben diciassette punti sulla prima inseguitrice, il Trastevere, e quando mancano soltanto sette giornate alla fine della stagione regolare, il salto di categoria appare ormai blindato e solo una questione di aritmetica.

Tuttavia, a turbare l'entusiasmo della piazza gialloblù non sono i risultati del campo, ma le serie problematiche legate alle infrastrutture cittadine. Il Comunale di Scafati, storica casa del club, non risponde attualmente ai rigidi criteri di idoneità richiesti per disputare il prossimo campionato di Serie C, creando una situazione di forte incertezza per il futuro immediato.

Il patron Felice Romano ha già lanciato segnali chiari, sollecitando pubblicamente un intervento e una collaborazione stretta con l'amministrazione comunale per risolvere le criticità dell'impianto. Nonostante l'appello, la possibilità che la Scafatese debba traslocare altrove per giocare le proprie partite casalinghe nella prossima stagione è diventata un'opotesi concreta e sempre più probabile.

Secondo quanto riferito dalle ultime indiscrezioni giornalistiche, la società non è rimasta a guardare e ha già avviato una serie di indagini conoscitive per individuare una struttura alternativa a norma. I sondaggi esplorativi servono a evitare di farsi trovare impreparati nel momento dell'iscrizione al prossimo torneo, garantendo alla squadra un palcoscenico adeguato alla categoria superiore.

Tra le diverse opzioni che la dirigenza sta monitorando con attenzione, sarebbe emerso con forza il nome dello stadio "Raffaele Guariglia" di Agropoli. L'impianto cilentano viene considerato una soluzione valida per ospitare le gare interne dei gialloblù, qualora i lavori di adeguamento a Scafati non dovessero partire in tempi rapidissimi o non garantissero il rispetto delle scadenze federali.

La questione resta dunque apertissima e tiene con il fiato sospeso i tifosi, divisi tra la gioia per un primato sportivo indiscutibile e il timore di dover seguire i propri beniamini lontano dalle mura amiche. Le prossime settimane saranno decisive per capire se il dialogo con le istituzioni locali porterà a una fumata bianca o se il destino della Scafatese sarà lontano dal proprio comune d'appartenenza.


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