Pro Sesto, operato Polenghi. Tornerà con una maschera
Alessandro Polenghi è stato sottoposto con esito positivo a un intervento chirurgico. La società calcistica Pro Sesto 1913 ha espresso la propria gratitudine nei confronti dell'équipe medica che ha seguito il giocatore durante il percorso di cura.
L'operazione è stata eseguita presso l'Ospedale San Matteo di Pavia, sotto la guida del Professor Marco Benazzo, responsabile del reparto che ha preso in carico il calciatore. La società lombarda ha voluto pubblicamente manifestare il proprio apprezzamento per la competenza dimostrata dal personale sanitario nell'assistenza al proprio tesserato.
Nel comunicato diffuso dalla Pro Sesto 1913 si legge un duplice ringraziamento: da un lato verso il primario e l'intero staff ospedaliero per la qualità delle prestazioni erogate, dall'altro verso i professionisti che hanno curato gli aspetti riabilitativi post-operatori. In particolare, la società ha rivolto un pensiero a Matteo e Lucilla di Ortho Activity, i quali hanno realizzato su misura una maschera di protezione facciale destinata al calciatore.
Il dispositivo di protezione consentirà a Polenghi di salvaguardare l'area interessata dall'intervento durante la fase di recupero e, eventualmente, di tornare all'attività agonistica in condizioni di maggiore sicurezza. La Pro Sesto ha definito "eccellente" il lavoro svolto dai tecnici ortopedici nella progettazione e nella fabbricazione della maschera protettiva.
La collaborazione tra strutture sanitarie, professionisti del settore ortopedico e società sportiva ha permesso di garantire al giocatore un percorso di cura completo e personalizzato. Il club ha voluto sottolineare l'importanza del supporto ricevuto in ogni fase del processo terapeutico.
Al momento non sono state fornite informazioni precise sulla natura dell'infortunio che ha reso necessario l'intervento chirurgico, né sui tempi di recupero previsti per il ritorno in campo di Alessandro Polenghi. La società si è limitata a comunicare l'esito positivo dell'operazione e a manifestare pubblicamente riconoscenza verso coloro che hanno contribuito alla cura del proprio atleta.