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Presidente Davis scatenato: ecco chi sono i nuovi candidati per il Messina

di Redazione Notiziario del Calcio

Il futuro tecnico del Messina si trova a un bivio decisivo, con la società che sta sondando profili diversi per individuare la guida ideale capace di raccogliere l’eredità di Pippo Romano. Se nelle ultime ore il nome dell'uruguaiano Walter Pandiani era apparso in pole position, la realtà dei fatti racconta di una rosa di candidati molto più ampia e radicata nel calcio italiano. Il presidente Justin Davis e il vice-presidente Morris Pagniello, rientrato da poco in riva allo Stretto, hanno infatti intensificato i contatti per garantire alla piazza un allenatore che conosca a fondo le dinamiche del campionato.

Tra le piste più calde emerge con forza quella che porta a Vincenzo Feola. Per il tecnico di Somma Vesuviana potrebbe trattarsi di un approdo lungamente inseguito, dato che il suo nome era già stato accostato ai biancorossi in diverse occasioni passate. Già nell’estate del 2017, durante i primi passi della gestione Sciotto, l’allora direttore sportivo Fabrizio Ferrigno valutò il suo profilo per il dopo Venuto, forte del legame nato quando i due erano compagni di squadra a Casarano. Feola vanta un curriculum di tutto rispetto nella categoria, avendo già trionfato in Serie D sulle panchine di Savoia e Akragas, oltre a vantare esperienze significative con Casertana, Cerignola, Racing Aprilia e l'ultima parentesi all'Atletico Lodigiani. Il fatto che sia stato fissato un incontro de visu dopo i primi approcci telefonici conferma la concretezza di questa ipotesi.

Parallelamente, Morris Pagniello sta valutando con attenzione anche il profilo di Emanuele Pesoli. I due sono legati da una conoscenza di lunga data, risalente a quando l'attuale dirigente del Messina calcava ancora i campi da gioco. Pesoli, quarantacinquenne originario di Anagni, ha maturato esperienze importanti come vice allenatore a Pescara — città dove oggi coordina l'Academy "I segreti del calcio" — e come guida tecnica della Viterbese. Un incrocio del destino lo lega proprio al Messina: la sua avventura a Viterbo si concluse dopo una sconfitta contro i biancorossi, in una gara segnata dall'esordio di Kragl e dalla presenza di Fumagalli tra i pali siciliani. Reduce dalla guida della Primavera del Frosinone, Pesoli si è mostrato entusiasta della prospettiva messinese e attende il colloquio decisivo per approfondire i dettagli dell'offerta.

Sullo sfondo resta la suggestione Walter Pandiani, che rappresenterebbe una scelta di rottura rispetto ai colleghi italiani. A differenza di Feola e Pesoli, l'ex attaccante vanta un percorso in panchina sviluppatosi interamente all'estero, con tappe in Uruguay, Spagna ed Emirati Arabi. La proprietà si trova quindi a dover scegliere tra l'usato sicuro della categoria e l'esperienza internazionale. Nel frattempo, la gestione della squadra rimane nelle mani di Alessandro Parisi e Domenico Bombara, figure storiche del club che però, secondo le indicazioni della società, dovrebbero ricoprire un ruolo meramente temporaneo.

La decisione di cambiare guida tecnica arriva dopo la separazione da Pippo Romano, autore di una rincorsa definita "miracolosa" ma con il quale, evidentemente, non era mai scattato il giusto feeling con la nuova proprietà. Davis e Pagniello sembrano intenzionati a chiudere la pratica in tempi brevi, cercando un tecnico che possa dare stabilità a un ambiente che ha bisogno di certezze per proseguire il cammino in campionato. Le prossime ore saranno determinanti per capire se il Messina sceglierà la via della continuità tattica italiana o se punterà sull'esotismo e sul carisma internazionale.


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