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Prato-Siena, febbre playoff: stadio esaurito in tre ore e tifosi pronti alla protesta

di Redazione Notiziario del Calcio

Bastano tre ore e venti minuti per capire quanto la città di Prato abbia fame di grande calcio, un tempo record che ha visto polverizzarsi ogni singolo biglietto disponibile per l’attesissimo scontro diretto contro il Siena.

La sfida di domenica alle 14.30 al Lungobisenzio, fondamentale per la corsa ai playoff di Serie D, ha scatenato una vera e propria caccia al tagliando che ha lasciato moltissimi sostenitori a bocca asciutta.

Le vendite per il settore Ferrovia Ventisette, attive sia online che sul circuito Vivaticket, insieme alla distribuzione per la Biancalani presso l'impianto, hanno confermato un entusiasmo travolgente che correva già da ore sui canali social e nelle chat dei tifosi.

Fin dalle prime ore del pomeriggio le code al bar della tribuna testimoniavano la volontà del pubblico di non mancare a un appuntamento che vede i biancazzurri, attualmente sesti, sfidare una Robur quarta in classifica.

Nonostante gli sforzi e il rinnovato clima di fiducia portato dalla gestione di Asmaa Gacem, il nodo della capienza resta una ferita aperta che limita lo spettacolo a soli duemila spettatori complessivi, inclusi i tifosi ospiti.

La speranza di un ampliamento a tremila posti è svanita di fronte alle tempistiche burocratiche e di sicurezza, rendendo concreto il timore di molti di dover restare fuori dai cancelli proprio nel momento clou della stagione.

Questa limitazione forzata ha spinto i club della Curva Ferrovia a organizzare forme di protesta pacifica per domenica, con un comunicato ufficiale atteso a breve per denunciare una situazione ritenuta ormai inaccettabile.

La stessa società del Prato Calcio sta investendo risorse proprie per adeguarsi alle richieste della Commissione di vigilanza, nel tentativo di superare criticità strutturali che da troppi anni danneggiano l’immagine sportiva della città.

I segnali di cambiamento però non mancano, con interventi visibili come lo spostamento del bar sotto la curva e i lavori sulle recinzioni di via Firenze portati avanti dalla ditta Alpha, sponsor principale del club.

L'obiettivo è ottenere il via libera per la piena capienza almeno in vista del match contro il San Donato del 22 marzo, mettendo fine a un calvario che costringe a cornici di pubblico non all'altezza dell'importanza delle sfide.

Il trentasettesimo derby ufficiale tra le due compagini rischia così di giocarsi in un'atmosfera sottotono rispetto alle potenzialità della piazza, ricordando amaramente quando nel 2018 si dovette emigrare a Pontedera.

Mentre il Grosseto corre solitario verso la promozione in Serie C, Prato e Siena lottano per il miglior piazzamento possibile, ma la carenza di posti rischia di spegnere l'entusiasmo che la nuova proprietà sta faticosamente ricostruendo.

Per chi non è riuscito ad accaparrarsi uno dei pochissimi biglietti disponibili, l'unica consolazione sarà seguire la sfida in differita domenica sera alle ore 21 su Tv Prato, lontano dagli spalti del Lungobisenzio.


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