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Prato, nuova governance societaria. Donnarumma: «Onere e grande onore»

di Elena Carzaniga

Un'inaspettata riorganizzazione ai vertici ha interessato il Prato, generando iniziale disorientamento tra i sostenitori biancazzurri. La società ha tuttavia provveduto tempestivamente a fare chiarezza attraverso un incontro con la stampa, durante il quale è intervenuto il neo-nominato amministratore delegato Luigi Donnarumma, che ha fornito ampie rassicurazioni sulla solidità e la continuità del percorso intrapreso dal club.

Donnarumma ha esordito evidenziando la portata della responsabilità assunta: "È un onere e un grande onore entrare a far parte anche della famiglia dell'AC Prato". L'amministratore delegato ha quindi illustrato le dimensioni della struttura societaria che fa capo alla proprietà: "Il nostro gruppo conta di più di 2mila persone e ha sedi in tutto il mondo".

Al centro dell'intervento di Donnarumma è emersa una visione strategica basata su principi di solidità finanziaria e sviluppo programmato. "Vogliamo portare la stessa visione di crescita sostenibile e strutturata, con un piano industriale definito", ha dichiarato il dirigente, sottolineando come l'approccio societario si fondi su metodologie imprenditoriali consolidate e orientate al lungo periodo.

L'amministratore delegato ha quindi delineato le direttrici principali lungo le quali si articolerà l'azione della nuova governance, richiamando gli impegni economici già assunti dalla proprietà sin dal momento dell'acquisizione del club. Tra le priorità individuate figurano interventi infrastrutturali di rilievo, con particolare riferimento all'impianto sportivo principale, il potenziamento del vivaio e la valorizzazione dell'identità storica e territoriale della società.

"Partendo da quelli che sono gli investimenti che la proprietà si è data sin dal suo insediamento. Partendo dallo stadio, facendo crescere il settore giovanile e portando avanti i valori dell'AC Prato e della città di Prato che ha un bacino molto importante e con una tifoseria che è conosciuta e riconosciuta e vogliamo sia soddisfatta della propria squadra", ha affermato Donnarumma, evidenziando come il rapporto con il territorio e con la comunità dei tifosi rappresenti un elemento imprescindibile della strategia societaria.

La città di Prato, con il suo importante bacino demografico e la passione sportiva che contraddistingue il suo tessuto sociale, viene individuata come risorsa fondamentale per lo sviluppo del progetto. La tifoseria biancazzurra, storicamente nota per il suo attaccamento alla maglia e per la calorosa partecipazione alle vicende della squadra, costituisce un patrimonio che la nuova dirigenza intende valorizzare attraverso risultati concreti sia sul piano sportivo che organizzativo.

In chiusura del proprio intervento, l'amministratore delegato ha voluto rivolgere un messaggio diretto alla piazza pratese, dissipando ogni eventuale dubbio sulla stabilità del progetto e sulla volontà di portarlo avanti con determinazione. "Vogliamo dire ai tifosi e alla città che non è cambiato niente, che continua il grande progetto di investimento, in maniera strutturata e sostenibile nel corso dei prossimi anni", ha concluso Donnarumma, ribadendo l'impegno della proprietà verso obiettivi ambiziosi ma perseguiti con criteri di equilibrio gestionale e pianificazione di medio-lungo termine.

Il cambio al vertice societario si inserisce dunque in un quadro di continuità strategica, con l'obiettivo dichiarato di consolidare le fondamenta su cui costruire una crescita progressiva e duratura dell'AC Prato, nel rispetto della tradizione e delle aspettative di una comunità fortemente legata ai propri colori sportivi.


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