Prato, mister Dal Canto: «Gavorrano sfida durissima, servirà sudare per ogni pallone»
Il clima in casa Prato è sospeso tra le grandi suggestioni del futuro e la necessità impellente di fare punti sul campo. Dopo la presentazione dei nuovi ambiziosi progetti per lo stadio da parte della presidente Asmaa Gacem, il tecnico Alessandro Dal Canto ha preso la parola alla vigilia della trasferta contro il Follonica Gavorrano, cercando di riportare tutta l'attenzione sull'aspetto prettamente tecnico.
«Tutto quello che è stato presentato ieri è estremamente bello e suggestivo», ha esordito l'allenatore, riconoscendo il fascino di un piano che punta a dare alla città una casa da 15.000 posti. Tuttavia, Dal Canto è stato perentorio nel ricordare che la priorità resta il rettangolo verde: «Noi partiamo dall’aspetto tecnico che è quello principale», sottolineando che il risultato non cadrà dal cielo ma andrà conquistato con il sudore.
La sfida contro il Gavorrano si preannuncia complessa, non solo per il valore dell'avversario, ma anche per la situazione di classifica dei padroni di casa. «Sanno di essere in una zona di classifica pericolosa e incontrare questo tipo di squadre nel girone di ritorno è paradossalmente peggio che sfidare quelle di alta classifica», ha analizzato il mister, avvertendo i suoi ragazzi che regnerà un grande equilibrio in campo.
Un punto fermo del pensiero di Dal Canto riguarda la gestione dei giovani e le norme vigenti in categoria. Il tecnico non ha usato giri di parole per criticare il sistema delle quote obbligatorie, definendolo un ostacolo alla crescita dei calciatori. «Le regole sono tutte sbagliate perché leviamo meritocrazia ai giocatori e la voglia di mordere», ha tuonato, spiegando come l'obbligo di schierare determinati anni di nascita finisca per cullare i ragazzi in una zona di comfort deleteria.
Nonostante queste perplessità regolamentari, l'allenatore si è detto soddisfatto del materiale umano a sua disposizione, definendo la rosa del Prato competitiva in ogni reparto. In vista della formazione di domani, Dal Canto ha ammesso di avere l'imbarazzo della scelta: «Domani lascio fuori dei giocatori che meriterebbero di giocare, ma questo per me deve diventare un vantaggio perché quando faccio i cambi il livello non cala».
Per quanto riguarda le scelte individuali che hanno fatto discutere, come l'esclusione di Capitan Risaliti domenica scorsa, il mister ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche. «Non c’è un motivo particolare, non era né una bocciatura né una scelta definitiva», ha chiarito, sottolineando di aver preso decisioni basate sulle caratteristiche dei giocatori in funzione del nuovo modulo a tre dietro e delle condizioni del terreno di gioco.
Sul fronte dell'infermeria, il quadro è abbastanza chiaro. Se da un lato si registra l'assenza di Berizzi a causa di una frattura al naso, dall'altro c'è ottimismo per il recupero di Dorsi nel medio periodo. Proprio per questo motivo, la società ha scelto di non intervenire sul mercato degli esterni: «Non vediamo la necessità di mettere un giocatore che poi dovrebbe star fuori quando rientra Dorsi», ha spiegato il tecnico d'intesa con la dirigenza.
Il calciomercato ha portato anche alla cessione di Rinaldini, proprio al Gavorrano, una mossa condivisa ma dettata anche da tempi tecnici ristretti e da un cambio di modulo che mal si conciliava con le caratteristiche del calciatore. «Di partenza si incastrava male nel modulo e tempo per vedere se si poteva fare una cosa diversa non ce n'era», ha ammesso Dal Canto, augurando comunque il meglio all'ottimo giocatore.
Infine, un passaggio sulla condizione dei singoli come Lattarulo, rientrato subito titolare nell'ultima gara. Il mister ha spiegato che molte scelte domenicali sono state influenzate da un campo al limite della praticabilità, che non permetteva di giocare «sul velluto» ma richiedeva giocatori più fisici. Per la gara di domani, le idee sembrano chiare: «Siamo preparati a fare la nostra partita, i ragazzi devono stare tranquilli».