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Poule Scudetto Serie D: il Barletta fa festa al 90', la Scafatese strappa un pari d'oro a Desenzano

di Mariachiara Amabile

Domenica 24 maggio 2026. L'andata delle semifinali della Poule Scudetto di Serie D non ha tradito le attese, regalandoci due sfide vibranti, equilibrate e decise da episodi che confermano, se mai ce ne fosse bisogno, quanto il calcio sappia essere tanto affascinante quanto crudele. Sotto il primo vero sole estivo di fine maggio, Barletta e Desenzano hanno ospitato rispettivamente Vado e Scafatese, in due incroci rimasti incerti fino all'ultimo secondo.


In Puglia è andata in scena la sfida forse più emozionante e dal sapore più nostalgico. A Barletta faceva infatti il suo ritorno da avversario Marco Sesia, attuale tecnico del Vado ed ex allenatore rimasto nel cuore della tifoseria biancorossa fin dalla stagione 2014/15. Ma i sentimenti hanno lasciato subito spazio all'agonismo.

A passare in vantaggio al 24' sono stati i liguri: errore da matita rossa di Bizzotto, involata di Marras che viene atterrato dal portiere Fernandes, e calcio di rigore trasformato da Vita con un freddo e beffardo "scavetto". La reazione del Barletta di mister Paci non si è fatta attendere e ha trovato sfogo nel carisma del solito capitan Lattanzio, bravo a ristabilire la parità al 40' del primo tempo con il suo undicesimo centro stagionale. Nella ripresa le squadre hanno battagliato su ritmi alti e quando l'1-1 sembrava ormai scritto, ecco l'episodio che scuote la Poule: al 90', un clamoroso e sfortunatissimo autogol di Abonckelet ha regalato il 2-1 definitivo ai pugliesi.

Una vera e propria beffa per il Vado, che ha giocato con grande personalità sfiorando anche il raddoppio in più occasioni. Domenica prossima in Liguria, la squadra di Sesia dovrà vincere con due gol di scarto per passare il turno, mentre una vittoria di misura prolungherebbe la sfida direttamente ai tiri di rigore (senza supplementari).


Tutt'altro che banale anche lo scontro sull'asse Nord-Sud andato in scena al "Tre Stelle" tra il Desenzano di Marco Gaburro e la Scafatese di mister Ferraro. Una partita tattica, a tratti nervosa, che si è sbloccata attorno al quarto d'ora. Al 17', nel tentativo di un anticipo in area, Baldan causa il calcio di rigore in favore dei padroni di casa: dal dischetto si presenta Gabbianelli che non sbaglia, spiazzando Arlanch per l'1-0 lombardo.

La Scafatese, orfana in attacco dello squalificato bomber Maggio, ha faticato inizialmente a trovare spazi, ma nella ripresa ha tirato fuori l'orgoglio dei "canarini". L'uomo del destino è proprio colui che aveva causato il rigore: al 19' del secondo tempo, lo stesso Baldan si fa ampiamente perdonare, siglando la rete dell'1-1. Nel finale le due formazioni ci provano accusando tanta stanchezza: il brivido più grande è per i campani su un'occasione di Barwuah, al quale viene negato un gol praticamente fatto da un provvidenziale salvataggio sulla linea del solito, onnipresente, Baldan.

Un pari che avvantaggia moralmente i campani, i quali domenica prossima, 31 maggio, avranno a disposizione il catino infuocato del "Giovanni Vitiello" di Scafati per centrare l'accesso all'atto finale della stagione.

Novanta minuti sono andati in archivio, ma il discorso per il tricolore dilettanti è apertissimo. Il Barletta ha un piccolo, grande vantaggio da difendere con i denti in trasferta, mentre tra Desenzano e Scafatese si ripartirà da un equilibrio totale. Preparate i pop-corn per il prossimo weekend: la "Regina dei campionati" ha ancora molto da dirci.   


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