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Pomante avverte le rivali dopo il pari di Sora: «Nessun risultato è scontato, da qui alla fine saranno tutte battaglie»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il pareggio ottenuto dal Teramo sul campo del Sora porta con sé una doppia lettura per mister Marco Pomante, diviso tra la soddisfazione per la reazione dei suoi e il rammarico per una vittoria sfumata solo grazie alle prodezze dell'estremo difensore avversario. Il tecnico biancorosso, analizzando la sfida dell'Arechi, ha sottolineato come l'andamento del match sia cambiato drasticamente nelle fasi finali, lasciando un retrogusto agrodolce.

«Tutto dipende da come si sceglie di analizzare la gara: se ci soffermiamo esclusivamente sugli ultimi venticinque minuti, questo punto non può accontentarci, ma se guardiamo l'arco dei novanta minuti totali, allora il risultato può starci» ha esordito Pomante. Il primo tempo ha visto un Teramo propositivo, nonostante le dimensioni ridotte del terreno di gioco favorissero la fase difensiva dei padroni di casa, bravi a chiudere ogni corridoio.

L'allenatore ha ricordato le quattro nitide occasioni costruite nella prima frazione con Bruno, Carpan e Papone, evidenziando come la mancanza di cinismo abbia impedito di sbloccare la contesa. La situazione si è poi complicata nella ripresa quando, paradossalmente dopo un corner a favore, il Teramo ha subito la ripartenza del vantaggio locale: «In quei dieci minuti siamo stati poco cattivi e lucidi nel ripulire l'area, permettendo loro di prendere fiducia».

Tuttavia, lo svantaggio ha innescato una reazione rabbiosa che ha entusiasmato la guida tecnica. Il Teramo ha letteralmente assediato l'area del Sora, trovando però sulla propria strada un ostacolo imprevisto: «Oggi non siamo stati fortunatissimi perché abbiamo incontrato un portiere in stato di grazia, autore di tre o quattro interventi straordinari che hanno tenuto in piedi il risultato fino alla fine».

L'analisi di Pomante si è poi spostata sulla gestione della rosa e sull'assenza pesante di Moussa Giambè, la cui mancanza si è sentita soprattutto in termini di alternative fisiche in un match così spigoloso. «Oltre al valore assoluto del giocatore, ci è mancata la possibilità di cambiare marcia a livello numerico; ho finito l'incontro con soli due attaccanti e avrei avuto bisogno di quel cambio in più per scardinare definitivamente la difesa avversaria» ha ammesso il tecnico.

Nonostante le difficoltà, il pareggio permette al Teramo di mantenere la vetta della classifica, seppur in coabitazione con l'Ancona, e di preservare l'imbattibilità esterna. Per Pomante, restare primi dopo una trasferta così insidiosa è un segnale di forza, considerando che il Sora è una squadra in salute reduce da cinque risultati utili consecutivi: «Sapevamo che non sarebbe stato facile, loro hanno una rosa importante per la categoria al di là della posizione che occupano».

Il tecnico ha poi rivolto un pensiero al finale di stagione, prevedendo una lotta serrata punto su punto dove nulla sarà regalato. Le vittorie sofferte delle dirette concorrenti dimostrano che ogni domenica sarà una battaglia: «Da qui alla fine ci saranno nove partite dove dovrai giocartela fino all'ultimo secondo, perché incontreremo solo formazioni affamate di punti per i rispettivi obiettivi; la cosa fondamentale è mantenere questo livello di prestazioni».

Un passaggio fondamentale dell'intervista ha riguardato la crescita atletica della squadra, apparsa nettamente superiore agli avversari nella mezz'ora finale. L'ingresso di forze fresche dalla panchina ha alzato il tasso tecnico e la spinta propulsiva, mettendo alle corde un Sora visibilmente in calo: «Per tenere il nostro ritmo è davvero tosta per chiunque; quando abbiamo alzato i giri del motore e la determinazione, è uscita fuori tutta la nostra qualità».

In chiusura, Pomante ha ribadito l'importanza di rimanere lucidi anche nei momenti di massima pressione, evitando di "sporcare" troppo il gioco come accaduto in certi frangenti del primo tempo. La consapevolezza di essere una corazzata difficile da abbattere resta il punto fermo da cui ripartire: «Dobbiamo continuare a fare risultati positivi, perché restare imbattuti fuori casa è un fattore che alla lunga farà la differenza nella corsa alla vittoria finale».


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