Playoff e ripescaggio, l'Ancona si gioca tutto: ecco la strategia per il ritorno tra i professionisti
Il panorama attuale dell'Ancona è caratterizzato da tre ambiti fondamentali che tengono con il fiato sospeso l'intero ambiente dorico. La società è infatti impegnata contemporaneamente sul fronte del campo con l'imminente semifinale playoff, sull'allargamento della base societaria e sulla complessa possibilità di un ritorno in Serie C attraverso il completamento degli organici.
La priorità immediata resta la sfida di domenica prossima allo stadio Del Conero, dove alle ore 16:00 i biancorossi affronteranno il Notaresco in una gara secca. Il regolamento dei playoff stabilisce che, qualora dovesse persistere il pareggio dopo i tempi supplementari, a passare il turno sarà l'Ancona in virtù del miglior piazzamento ottenuto al termine della stagione regolare.
Tuttavia, mister Maurizi dovrà fare i conti con una situazione di emergenza per quanto riguarda la formazione a causa di numerose defezioni. Oltre agli infortunati Markic, Zini e Battista, restano in dubbio le condizioni di Proromo e Gerbaudo, a cui si aggiunge la pesante assenza per squalifica del capitano Gelonese.
Sul fronte societario, è attesa per domani la firma ufficiale presso il notaio che sancirà l'ingresso di quattro nuovi investitori, dopo lo slittamento della scorsa settimana. Si tratta dei fratelli Cori con TecMed e NewTech, di Giacomo Di Napoli attraverso Netip e della Copemo, che si uniranno alla Gsk Security con una quota del 5% ciascuno e un impegno triennale.
Nonostante questi nuovi ingressi, resta viva la possibilità di inserire un socio di maggior peso economico all'interno del club. In tal senso, è tornato di grande attualità il nome di Manolo Bucci, ex presidente del Valmontone e figura già nota all'ambiente dorico per aver contribuito alla costruzione dell'attuale organico in qualità di consulente esterno.
Parallelamente ai risultati sportivi, il club guarda con estremo interesse alla possibilità di accedere alla graduatoria per il ripescaggio o al cosiddetto "principio di sostituzione". Quest'ultimo meccanismo, previsto dall'ultimo consiglio federale, consentirebbe all'Ancona di salire di categoria nel caso in cui una società neopromossa dalla Serie D non fosse in grado di perfezionare l'iscrizione al campionato superiore.