Playoff a rischio per la Nocerina: ko col Monastir tra rigori parati ed espulsioni
La spedizione in terra sarda si rivela amara per la Nocerina, che esce sconfitta dal confronto diretto con il Monastir valevole per il posizionamento nella griglia playoff. I padroni di casa sono riusciti a imporsi per 1-0, portando a casa tre punti fondamentali al termine di una sfida che li ha visti protagonisti per larghi tratti, dimostrando una maggiore intraprendenza sin dai primi minuti di gioco.
Per i molossi, la sconfitta è figlia di una prestazione opaca, ulteriormente complicata nel finale da un episodio disciplinare che ha lasciato la squadra in inferiorità numerica. Il verdetto del campo premia la formazione di Angheleddu, capace di mantenere il controllo del match e di colpire nel momento topico, legittimando un successo che ridisegna le gerarchie in vista della fase post-campionato.
In occasione dell'ultima fatica esterna della stagione regolare, l'allenatore rossonero Fabiano ha optato per alcuni cambi negli interpreti, pur confermando il collaudato modulo 3-5-2. Davanti al portiere Wodzicki, il terzetto difensivo è stato composto da Tazza, Troest e Guifo. La linea mediana ha visto l'impiego di Nunes, Morrone e Maiorano al centro, con Castaldi e Barbaro a presidiare le corsie laterali, mentre il peso dell'attacco è stato affidato alla coppia Tembe-Opoola.
Il Monastir ha risposto con una difesa a tre formata da Porru, Cortinovis e Collu. Il folto centrocampo dei sardi ha visto agire Corcione, Gibilterra, Conti, Pirro e Piseddu, con l'obiettivo di rifornire costantemente il tandem offensivo composto da Aloia e Leone. Sin dalle battute iniziali, la compagine locale ha cercato di imporre il proprio ritmo, chiudendo i varchi alla manovra ospite.
Il primo squillo della gara è arrivato già al terzo minuto proprio per mano del Monastir: Aloia, da posizione ravvicinata, ha costretto Wodzicki a un grande intervento a terra per sventare la minaccia. L'azione ha scatenato le vibranti proteste dei calciatori sardi, che reclamavano un penalty per un contatto in area, ma l'arbitro ha lasciato proseguire. In precedenza, Opoola aveva tentato la sorte per la Nocerina, ma la sua conclusione si era persa alta sopra la traversa.
Al 13' i rossoneri si sono resi pericolosi con una punizione di Nunes, che però è risultata troppo centrale per impensierire Mereu. Superata la mezz'ora, i padroni di casa hanno decisamente alzato il baricentro, costringendo i campani a rintanarsi nella propria metà campo. Al 35', Piro ha impegnato severamente Wodzicki, obbligandolo a una deviazione acrobatica in calcio d'angolo per evitare il vantaggio sardo.
Il forcing locale è proseguito senza sosta: pochi istanti dopo, il portiere dei molossi è stato nuovamente chiamato in causa su un tiro dalla distanza, bloccato con sicurezza in due tempi. Il finale di tempo è stato un monologo del Monastir: prima Aloia ha sciupato una clamorosa occasione a tu per tu con l'estremo difensore ospite, mancando la zampata decisiva, e poi Leone ha sfiorato il palo con un diagonale che ha dato solo l'illusione del gol.
La seconda frazione di gioco è ripartita con lo stesso spartito del primo tempo. Il Monastir ha continuato a gestire il possesso palla, mentre la Nocerina ha provato ad alleggerire la pressione attraverso alcune ripartenze rapide. In una di queste occasioni, un velenoso tiro-cross rossonero ha attraversato tutta l'area di rigore spegnendosi di un soffio a lato, facendo sussultare la panchina campana.
L'equilibrio si è spezzato meritatamente al 19' della ripresa. Aloia, appostato perfettamente nel cuore dell'area di rigore, ha trafitto Wodzicki capitalizzando un cross arrivato dopo un'azione caparbia di un compagno, abile a sottrarre il pallone a Guifo. Il vantaggio ha dato ulteriore fiducia ai locali, mentre la Nocerina ha iniziato a mostrare segni di nervosismo e fatica.
Al 29' si è verificato l'episodio che poteva chiudere definitivamente i conti: Aliperta, entrato in campo da pochissimi minuti per dare qualità alla manovra, ha commesso un fallo da rigore. Il direttore di gara non solo ha indicato il dischetto, ma ha anche estratto il cartellino rosso per il centrocampista rossonero. Dagli undici metri si è presentato Aloia, ma Wodzicki è stato superbo nell'intuire la direzione del tiro e deviare in corner.
Nonostante l'errore dagli undici metri e l'uomo in più, la Nocerina non ha avuto la forza di reagire in modo concreto. Il Monastir ha gestito con maturità il possesso palla negli ultimi minuti, impedendo ai molossi di organizzare un assedio finale. Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio ha sancito la vittoria sarda, lasciando la Nocerina a riflettere su un passo falso che pesa come un macigno nella corsa ai playoff.
MONASTIR – NOCERINA 1-0
Monastir: Mereu, Piseddu, Corcione, Porru, Gibilterra (45′ s.t. Pisano), Conti, Aloia, Cortinovis, Leone (25′ s.t. Naguel), Piro, Collu. A disp. Fusco, Solmonte, Piras, Ferraro, Tuveri, Ardau, Masia. All. Angheleddu.
Nocerina: Wodzicki, Morrone, Tazza (34′ s.t. Lupi), Troest, Tembe, Maiorano (17′ s.t. van Ransbeeck), Barbaro (24′ s.t. Desiato), Guifo, Nunes (27′ s.t. Aliperta), Opoola, Castaldi (39′ s.t. De Cresccenzo). A disp. Sorrentino, Amendola, Florio, Russo. All. Fabiano.
Arbitro: Gabriele Caresia di Trento.
Rete: 19′ s.t. Aloia.
Note: Espulso Aliperta (N) al 29′ s.t.; Ammoniti Porru (M) e Morrone (N); Angoli 4-5. Recupero: 0' p.t., 4' s.t.