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Play-off a un passo: l'Albalonga ci crede. Bensaja: «Ci abbiamo sempre creduto»

di Antonio Sala

Un pareggio. È tutto ciò che serve all'Albalonga per conquistare matematicamente un posto nei play off del campionato. La sconfitta rimediata domenica scorsa sul campo del Trastevere — un netto 3-0 che ha lasciato l'amaro in bocca — non ha spento le ambizioni della formazione presieduta da Bruno Camerini, ancora in corsa non soltanto per la post-season ma addirittura per il terzo posto in classifica, attualmente condiviso con il Monastir, seppur con gli sconti diretti a favore dei sardi.

L'ultimo atto si giocherà tra le mura amiche, contro la Scafatese, già promossa in Serie C da tempo. Una partita che sulla carta potrebbe sembrare una formalità, ma che il capitano e centrocampista Nicholas Bensaja, classe 1995, inquadra con tutt'altra prospettiva: "Domenica contro la Scafatese sarà una partita tosta: sappiamo che la squadra campana finora non ha regalato nulla a nessuno, perdendo una sola partita in questo campionato. Noi, però, abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque e vogliamo cercare di metterli in difficoltà, raggiungendo l'obiettivo dei play off".

A tenere alta la tensione è anche la consapevolezza di un gruppo che non ha mai smesso di crederci, nemmeno nei momenti più bui. "Il gruppo non solo ci tiene tanto a questo traguardo, ma ci ha sempre creduto pure nei momenti più complicati", sottolinea Bensaja, voce e simbolo di uno spogliatoio che ha saputo reagire alle difficoltà.

Sul ko di Roma c'è ancora qualcosa da chiarire. Il risultato, pesante, rischia di restituire un'immagine distorta di una gara che, almeno per buona parte, è stata tutt'altro che a senso unico. Bensaja lo spiega con franchezza: "Chi non ha visto la partita magari potrebbe pensare a una gara a senso unico. In realtà fino all'1-0 la partita è stata alla pari, anzi se c'era una squadra che poteva recriminare era la nostra. Poi nel finale di match sono arrivate la seconda e la terza rete che hanno chiuso i discorsi". Una lettura lucida, a cui il capitano aggiunge però una nota autocritica: "Dobbiamo capire, comunque, che quando non si può vincere bisogna cercare di non perdere in questo modo".

Guardando all'intera stagione, il bilancio tracciato da Bensaja è sostanzialmente positivo. Un cammino segnato da un passaggio a vuoto a metà torneo, superato con carattere e continuità di risultati. "È sicuramente positiva, abbiamo fatto tanti punti e siamo riusciti a reagire a un periodo molto complicato a metà campionato. Al momento siamo davanti a compagini importantissime come la Nocerina e questo testimonia il nostro bel torneo".

Un percorso che porta anche la firma di mister Ruggero Panella, subentrato nel corso della stagione dopo aver fatto parte dello staff di Pino Ferazzoli. La continuità tecnica ha favorito una transizione senza scosse, e il gruppo ha risposto con convinzione. "Sono convinto che abbia un futuro importante perché conosce il calcio molto bene, avendolo vissuto da atleta, e lo studia continuamente per fare al meglio l'allenatore", dice Bensaja. "Avendolo già nello staff di mister Pino Ferazzoli a inizio stagione, il gruppo sin da subito ha avuto piena fiducia nelle sue capacità e se una squadra composta da diversi giocatori di ottimo livello come la nostra segue l'allenatore, vuol dire che il tecnico ha la personalità e la capacità per essere credibile".

Domenica, al momento del fischio finale, si saprà se questa stagione entrerà nella storia del club con il sigillo dei play off. L'Albalonga ci arriva con un punto di vantaggio sul traguardo e la convinzione di chi sa di meritarsi quella scena.


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