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Pistoiese, vertice societario in città: la verità sulla permanenza di Lucarelli

di Redazione Notiziario del Calcio

La Pistoiese si trova in procinto di voltare definitivamente pagina per mettersi alle spalle la stagione calcistica appena conclusa e proiettarsi con decisione verso il futuro. La parola d'ordine all'interno dell'ambiente arancione è migliorare, evitando però stravolgimenti radicali che possano compromettere le buone basi esistenti. L'eliminazione patita nella semifinale dei playoff rappresenta senza dubbio una ferita ancora aperta, ma non cancella del tutto le speranze del club toscano. Qualora la compagine vincente tra Lentigione e Piacenza dovesse liberare un posto, per la società toscana potrebbero aprirsi concrete opportunità di ripescaggio in Serie C.

Il presidente Sergio Iorio credeva fortemente nella possibilità di conquistare la terza serie sul campo, un obiettivo apertamente dichiarato nelle scorse settimane e sfumato in modo brusco. Per porre immediato rimedio e pianificare la prossima annata sportiva, la dirigenza intende ripartire dalle certezze emerse nella conferenza dello scorso aprile. In quell'occasione era stata ribadita la promozione a direttore generale dell'area sportiva per Massimo Taibi, una figura considerata centrale e insostituibile nel progetto.

I contatti telefonici tra il patron e l'esperto dirigente calcistico sono proseguiti in maniera fitta e costante, confermando una totale sintonia d'intenti. L'ex portiere, giunto al suo terzo anno all'ombra del Melani, avrà il delicato compito di allestire un organico altamente competitivo. Come riportato dettagliatamente in un focus giornalistico sulle colonne del quotidiano La Nazione, per l'inizio della prossima settimana è programmato un importantissimo vertice in città. All'incontro prenderanno parte lo stesso Iorio, il dg Taibi e l'amministratore delegato Fondatori, pronti a tracciare le linee guida operative per la stagione 2026/2027.

Il primo e più spinoso nodo da sciogliere sul tavolo della dirigenza arancione riguarda la permanenza in panchina di Cristiano Lucarelli. Il rendimento dell'allenatore livornese è stato a dir poco straordinario dal punto di vista prettamente statistico. In diciassette sfide di campionato la sua gestione ha collezionato dodici successi, quattro pareggi e un'unica battuta d'arresto, a cui va sommato lo storico trionfo nella competizione di Coppa Italia. Sulla carta questi numeri varrebbero una riconferma automatica, ma la decisione finale dipenderà soprattutto dalle reali motivazioni del tecnico.

Nelle ultime apparizioni pubbliche in sala stampa, il mister aveva espresso a più riprese il proprio pensiero, evidenziando alcune difficoltà logistiche e strutturali della piazza. Le dichiarazioni sullo scarto tra il professionismo e il dilettantismo, unite alla necessità di sopperire a diverse lacune organizzative, lasciano aperto più di un dubbio sul futuro. La società intende fare chiarezza in tempi brevissimi, poiché la programmazione del mercato estivo e le trattative per i migliori calciatori della categoria entreranno nel vivo già a partire dalla fine del mese di maggio.


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