Pistoiese-Piacenza, Lucarelli lancia la sfida: «Niente calcoli, giochiamo per vincere»
La FC Pistoiese si prepara ad affrontare domani pomeriggio, con calcio d'inizio alle 16:00 allo stadio "Melani", il Piacenza nella semifinale dei playoff del girone D di Serie D. Alla vigilia di un appuntamento che si preannuncia decisivo, il tecnico arancione Cristiano Lucarelli ha incontrato la stampa per tracciare la rotta della sua squadra.
Il messaggio del mister è stato netto sin dalle prime battute: nessun tatticismo, nessuna gestione difensiva del risultato, approccio invariato rispetto a qualsiasi altra gara di campionato. «Cosa cambia nell'approccio a una partita di playoff rispetto a una di campionato? Per noi non deve cambiare niente, che sia campionato, playoff o un'altra competizione. La nostra volontà è quella di fare sempre la partita e dovremo fare lo stesso anche domani, anche se di fronte troveremo una squadra forte come il Piacenza. L'errore più grosso sarebbe quello di giocare per il pareggio, perché non è nelle nostre caratteristiche quella di 'gestire' un punteggio, nemmeno nei 120 minuti. Sarà una partita tra due squadre forti e ci potrebbero essere anche momenti di difficoltà, ma noi non dovremo ragionare sapendo di avere due risultati su tre a disposizione. Il nostro approccio e il fatto di non snaturarci faranno la differenza».
Lucarelli ha speso parole di rispetto, e di chiara preoccupazione tecnica, nei confronti del Piacenza, sottolineando la qualità dell'organico emiliano. I biancorossi vantano il secondo miglior attacco dell'intero campionato, un dato che non è passato inosservato nella settimana di preparazione al match. «I ragazzi si sono allenati bene, consci di dover affrontare una squadra col secondo miglior attacco del campionato. Davanti, inoltre, il Piacenza ha tre giocatori che sono un lusso per questa categoria: Mustacchio, Campagna e D'Agostino in D fanno la differenza e sono elementi che hanno deciso molte partite. In panchina, poi, c'è un tecnico che sa come si vincono i campionati e che conosce benissimo il peso di queste partite».
Il tecnico toscano ha anche respinto l'idea che le eventuali lacune difensive del Piacenza possano rappresentare un elemento semplificante. «In questo sport si attacca e si difende, a volte è più facile avere equilibrio, altre volte meno. Pistoia e Piacenza sono comunque due piazze blasonate, con maglie che pesano, e questo nell'ottica di un'annata rende tutto più difficile, caricandoti di tante pressioni che altrove non ci sono».
Sul fronte delle scelte di formazione, Lucarelli ha confermato il proprio metodo consolidato: nessuna preferenza personale, ma selezione basata sulla condizione atletica e sulla testa di ogni singolo giocatore. «Anche domani andrà in campo chi sta meglio e chi si è allenato bene nei giorni scorsi. Più che l'undici tipo cerco sempre di schierare chi può darmi delle maggiori garanzie in questo specifico momento, da tanti punti di vista. In carriera non ho mai preso decisioni per simpatia o antipatia, ma per il bene del club e dei risultati. La bravura di un allenatore è anche quella di saper scegliere in base alla condizione dei singoli di volta in volta».
Un esempio concreto è quello di Pellegrino, assente dal campo da due mesi come titolare e tornato a disposizione piena: «Non giocava da due mesi da titolare, ma ora sta bene e domenica scorsa ha dimostrato di avere una gamba diversa rispetto a prima». Poi Lucarelli ha usato una metafora evocativa per descrivere lo stato d'animo che pretende dal gruppo: «Per me il carrarmato non si è mai fermato, chi ci rimane sopra è perché vuol concludere la stagione al meglio, spingendo fino all'ultimo. Se c'è qualcuno che invece è già proiettato alla prossima stagione, logicamente non sarà della partita. In questo momento, la mentalità fa la differenza».
Nonostante la Pistoiese figuri come la formazione con la miglior media punti a livello nazionale, Lucarelli ha voluto tenere i piedi per terra e spegnere sul nascere qualsiasi speculazione legata a possibili ripescaggi o sostituzioni in sede di ammissione ai campionati superiori. «Sono una persona concreta, in questo momento noi non possiamo pensare al ripescaggio o alla sostituzione. Alla squadra ho detto che dobbiamo mettere la Pistoiese nella miglior condizione di graduatoria possibile, ma non ci mette pressione sapere di essere la formazione con la miglior media punti d'Italia. Sappiamo che dobbiamo concentrarci sul presente, che si chiama Piacenza, e pensare unicamente a fare una grande partita domani davanti ai nostri tifosi».
Uno scenario di play off che si preannuncia quindi combattuto, tra due realtà storiche del calcio italiano che scenderanno in campo con l'obiettivo dichiarato di conquistare la finale. Fischio d'inizio alle 16:00 al "Melani" di Pistoia.