Pistoiese, la forza del collettivo: così la vetta si riavvicina
La Pistoiese continua la sua marcia vincente nel Girone D di Serie D, portando a casa tre punti preziosi sul difficile campo della Correggese. Il successo di domenica rappresenta la terza affermazione di fila in tutte le competizioni e la decima nelle ultime undici uscite dall'arrivo in panchina di mister Lucarelli, confermando lo stato di grazia della formazione arancione.
Quella andata in scena a Correggio è stata una vittoria particolare, maturata con scelte iniziali sorprendenti da parte del tecnico. Biagi, Rizq e Russo – tre pilastri dell'undici titolare che hanno trainato la squadra nelle ultime settimane – sono infatti partiti dalla panchina. Una rotazione significativa, motivata evidentemente dal dispendio di energie profuso nell'impegno di Coppa Italia, ma che sulla carta poteva rappresentare un rischio considerevole, dato il peso specifico soprattutto dei due interpreti offensivi.
Nonostante questi cambiamenti, l'Olandesina ha saputo amministrare l'incontro senza particolari patemi d'animo, imponendosi con un netto 3-0 su un terreno di gioco tutt'altro che agevole. Il manto erboso del Borelli si è rivelato infatti insidioso, con rimbalzi irregolari e un pallone ostico da governare, condizioni che hanno impedito alla squadra di esprimere il calcio brillante mostrato in altre occasioni.
Ciò che emerge con chiarezza da questa prestazione è la solidità di un gruppo capace di adattarsi a ogni circostanza e di conquistare i tre punti anche senza fornire una prova scintillante. Una caratteristica delle grandi formazioni, quelle costruite per vincere. Non a caso, fin dal suo insediamento sulla panchina pistoiese, l'allenatore aveva tracciato una linea precisa: «Siamo obbligati a vincere tutte le partite». Un imperativo categorico che non è venuto meno nemmeno dopo venticinque giornate di campionato.
Il turno si è chiuso con le vittorie di Desenzano e Lentigione, rispettivamente ai danni di Sant'Angelo e Imolese. Risultati che lasciano immutata la situazione al vertice della graduatoria: i bresciani mantengono il primato con un punto di margine sui gialloblu e tre lunghezze di vantaggio proprio sulla Pistoiese. La rincorsa alla vetta prosegue quindi a ritmi serrati, con ogni partita che assume connotati decisivi.
Il programma delle prossime settimane sarà particolarmente impegnativo per Bertolo e compagni. Sabato prossimo, in anticipo rispetto al resto del turno, la Pistoiese affronterà tra le mura amiche il Progresso. La società ha ufficializzato ieri mattina lo spostamento dell'incontro con i bolognesi, decisione dettata dalla necessità di concentrarsi al meglio sulla finale di ritorno di Coppa Italia. L'appuntamento con l'Ancona è fissato per sabato 7 marzo alle ore 20, una sfida che rappresenta un obiettivo stagionale di primaria importanza.
Archiviata la pratica marchigiana, il 15 marzo gli arancioni saranno attesi da un altro banco di prova cruciale: la trasferta sul campo del Lentigione. Si tratta di uno scontro diretto che potrebbe rivelarsi determinante per le sorti del campionato, un autentico snodo della stagione capace di indirizzare la corsa alla promozione.
Di fronte a un calendario così denso e a sfide tanto delicate, la Pistoiese può contare su un'arma fondamentale: la profondità dell'organico. Come dimostrato dalla vittoria di Correggio, Lucarelli dispone di alternative valide in ogni reparto, uomini in grado di sostituire degnamente i titolari senza far calare il rendimento della squadra. Una caratteristica indispensabile per affrontare nel migliore dei modi le settimane cruciali che attendono l'Olandesina, chiamata a lottare su due fronti senza perdere colpi.
La capacità di gestire le rotazioni senza penalizzare i risultati rappresenta forse il valore aggiunto più importante di questa Pistoiese, un collettivo coeso dove ogni elemento sa di poter essere protagonista. È questa mentalità vincente che dovrà accompagnare la squadra nel rush finale della stagione.