Pistoiese, l'allarme di Lucarelli: «Siamo un po' stanchi, obbligati a vincere sempre»
La Pistoiese si proietta verso la delicata trasferta di Sant'Angelo Lodigiano con la consapevolezza di chi non può più permettersi passi falsi, pur dovendo fare i conti con un'inevitabile logorio fisico.
Mister Lucarelli, analizzando il recente pareggio ottenuto contro il Lentigione, ha voluto ribadire il valore di quel risultato, figlio della tempra morale dimostrata dai suoi calciatori in un contesto complicato.
«Ribadisco che è un punto guadagnato, arrivato grazie al grande carattere della squadra. Questo è sicuramente un aspetto positivo», ha commentato il tecnico arancione guardando al bicchiere mezzo pieno.
Nonostante una fase difensiva che ha concesso pochissimo agli avversari, l'allenatore non ha nascosto qualche pecca nello sviluppo della manovra, apparsa a tratti meno fluida del solito a causa di imprecisioni tecniche.
Il rammarico principale resta la scarsa incisività negli ultimi sedici metri, dove la squadra non è riuscita a tradurre in gol il volume di gioco prodotto, pur avendo mostrato una solidità strutturale importante.
La gestione delle energie è diventata il tema centrale della settimana, specialmente considerando la pressione psicologica di una piazza che richiede costantemente il massimo risultato in ogni uscita.
«È evidente che siamo un po’ stanchi, sia per le tante partite ravvicinate sia per le energie mentali spese, perché siamo obbligati a vincere sempre», ha ammesso con onestà Lucarelli.
La sfida di domenica al Carlo Chiesa richiederà una grande capacità di adattamento, dato che le condizioni del terreno di gioco potrebbero non favorire il fraseggio tecnico tipico della compagine pistoiese.
Secondo l'allenatore, sarà fondamentale puntare sulla fisicità e sulla struttura atletica, cercando di sfruttare i centimetri sui calci piazzati e nelle mischie, proprio come accaduto nelle fasi finali dell'ultimo turno.
«Troveremo un terreno non consono alle nostre caratteristiche. Dovremo adattarci, dando attenzione anche al fisico e ai centimetri», ha sottolineato il mister prevedendo una battaglia agonistica.
L'avversario di turno, il Sant'Angelo, è descritto come una formazione estremamente organizzata in fase di non possesso, capace di chiudere ogni varco e proteggere con efficacia la propria area di rigore.
Per scardinare il muro lodigiano, Lucarelli sta meditando alcune rotazioni mirate nella formazione titolare, senza però stravolgere l'assetto tattico che ha garantito equilibrio nelle ultime settimane.
«Serviranno rotazioni intelligenti. Non stravolgeremo l’undici, ma faremo rifiatare qualcuno. Faremo due o tre cambi rispetto a mercoledì», ha annunciato il tecnico tenendo conto anche dell'impegno successivo contro il Crema.
Infine, l'allenatore non ha risparmiato una riflessione statistica sull'andamento dei fischi arbitrali, evidenziando una discrepanza numerica tra la pericolosità offensiva della sua squadra e i tiri dal dischetto assegnati.
«Il dato dei rigori è lampante: siamo il secondo miglior attacco ma abbiamo avuto cinque rigori in meno rispetto alle altre. Non è polemica, sono numeri», ha concluso Lucarelli ponendo l'accento sull'oggettività dei fatti.
La Pistoiese si appresta dunque a vivere una domenica di sacrificio, dove la concretezza e il cinismo dovranno prevalere sulla bellezza estetica per continuare la rincorsa ai vertici della classifica.