Piacenza, Franzini: «Dobbiamo ritrovare velocemente le nostre certezze»
Il 2026 del Piacenza non è iniziato nel migliore dei modi, ma il calendario offre subito l'opportunità per voltare pagina e riprendere la corsa verso i piani altissimi della classifica. Dopo lo stop subito in trasferta contro il Desenzano, che ha messo fine a una striscia entusiasmante di cinque successi di fila, i biancorossi tornano tra le mura amiche del Garilli domenica pomeriggio, alle ore 14:30, per affrontare il Cittadella Vis Modena. Un impegno tutt'altro che semplice, considerando che la distanza dalla capolista Lentigione è salita a sei lunghezze e che alle spalle gli avversari spingono per accorciare il gap.
Il tecnico Arnaldo Franzini sa bene che il momento è cruciale. La sfida contro il Cittadella, attualmente sesto in graduatoria e reduce da un'iniezione di fiducia dopo la vittoria interna contro la Correggese, rappresenta un vero e proprio scontro diretto per le zone nobili. In una domenica che vede anche l’incrocio ad alta quota tra Lentigione e Pro Sesto, conquistare i tre punti significherebbe non solo rilanciarsi in classifica, ma anche dare un segnale di forza a tutto il girone.
Le scelte tattiche e l'emergenza a centrocampo
La preparazione alla sfida è stata condizionata dalla pesante mano del giudice sportivo, che ha inflitto ben quattro giornate di squalifica a Taugourdeau. Un'assenza pesante per l'economia del gioco biancorosso, che costringerà Franzini a ridisegnare la mediana. Per il resto, l'organico è quasi interamente a disposizione. Crescono le quotazioni per vedere Campagna agire dal primo minuto nel ruolo di trequartista, con il compito di innescare le punte e creare superiorità numerica. In attacco scalpita Manuzzi: l'ultimo arrivato in casa Piacenza potrebbe essere la mossa a sorpresa per scardinare la difesa modenese fin dal fischio d'inizio.
Il monito di Franzini alla vigilia
L'allenatore non ha usato giri di parole per descrivere l'importanza del match durante la consueta conferenza pre-partita. La sconfitta di Desenzano deve rimanere un episodio isolato e non trasformarsi in un principio di crisi. «La partita successiva ad una gara andata male è sempre delicata», ha esordito Franzini, consapevole delle insidie psicologiche che una sconfitta può lasciare in eredità.
Il tecnico ha poi proseguito definendo la rotta da seguire: «Dobbiamo riscattare la sconfitta di domenica scorsa e ritrovare velocemente le nostre certezze. Affrontiamo un’ottima squadra che sta facendo un campionato importante, serve una reazione immediata per non disperdere tutto quanto di buono fatto prima della pausa». Il messaggio è chiaro: il Piacenza non può permettersi ulteriori passi falsi se vuole continuare a sognare il primato.