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Piacenza da incubo: follia al Garilli e sogni promozione in frantumi

di Redazione Notiziario del Calcio

Le ambizioni di gloria del Piacenza subiscono un durissimo colpo tra le mura amiche del Garilli, dove la formazione guidata da Franzini incassa la prima sconfitta interna della stagione per mano di un Sangiuliano cinico e spietato. Il verdetto del campo è un amaro 2-3 che allontana drasticamente i biancorossi dalla vetta della classifica, ora distante otto lunghezze, rendendo vana la giornata di grazia in cui tutte le dirette concorrenti avevano rallentato pareggiando i rispettivi impegni.

L'avvio di gara ha evidenziato fin da subito le lacune tecniche della squadra di casa, apparsa contratta nonostante i ritmi vertiginosi imposti al match. La scelta di affidare le chiavi del centrocampo a Putzolu, con De Vitis inizialmente relegato in panchina, non ha dato i frutti sperati: proprio un grave errore in fase di impostazione del regista ha spianato la strada al vantaggio ospite dopo soli dodici minuti. Sadaj ne ha approfittato prontamente, trafiggendo la porta piacentina con un diagonale mancino di rara precisione.

La reazione del Piacenza è stata caratterizzata da molta foga e poca lucidità. La grande occasione per rimettere il match in carreggiata è capitata sui piedi di Mustacchio, il quale però ha clamorosamente fallito il bersaglio a porta completamente vuota, spedendo il pallone in gradinata. Il Sangiuliano, guidato con saggezza da mister Sesto, non si è lasciato intimorire e al 34' ha trovato il raddoppio: un contatto in area tra Tremolada e un difensore è stato sanzionato con un rigore apparso generoso, che Busatto ha trasformato con freddezza per lo 0-2.

Dopo un finale di primo tempo infruttuoso, Franzini ha provato a ribaltare l'inerzia della sfida nella ripresa, ridisegnando i suoi con un ultra-offensivo 4-2-4 grazie agli ingressi di Garnero e De Vitis. La mossa ha inizialmente sortito gli effetti sperati: al 4' un fallo di mano in area lombarda ha permesso a D'Agostino di accorciare le distanze dal dischetto. Poco dopo, un cross di Garnero ha rischiato di beffare Libertazzi, andando a scheggiare la parte superiore del montante.

Proprio nel momento di massimo sforzo dei padroni di casa, il Sangiuliano ha sferrato il colpo del k.o. tecnico. Al 15', sugli sviluppi di una punizione calciata dalla corsia destra, la retroguardia biancorossa è rimasta colpevolmente immobile, permettendo a Busatto di svettare indisturbato e siglare la sua doppietta personale di testa. Un gol che ha spento l'entusiasmo del Garilli, evidenziando limiti strutturali nella gestione delle palle inattive da parte degli emiliani.

Il Piacenza ha comunque cercato di restare aggrappato alla partita grazie a una prodezza individuale di De Vitis al 32': il centrocampista ha controllato magistralmente un pallone al limite dell'area per poi scagliare un fendente che si è insaccato alle spalle del portiere, siglando così la sua prima marcatura in maglia biancorossa. L'ultimo quarto d'ora si è trasformato in un vero e proprio assedio alla metà campo milanese, con Franzini che ha inserito anche Asencio e l'esordiente Ganz nel tentativo disperato di agguantare il pari.

Nonostante la pressione costante, le conclusioni di Poledri e il tentativo finale dello stesso Ganz allo scadere non hanno trovato la fortuna sperata. Al triplice fischio del signor Manzini, lo stadio ha tributato una sonora bordata di fischi alla squadra, che vede ora il traguardo della promozione diretta trasformarsi in una salita ripidissima e piena di incognite.

PIACENZA-SANGIULIANO 2-3

RETI: 12’ pt Sadaj (S); Busatto (S) su rigore al 34’ pt; D’Agostino (P) su rigore al 4’ st; Busatto (S) al 15’ st; De Vitis (P) al 32’ st.

PIACENZA (4-3-1-2): Ribero; Cabri (dal 1’ st Garnero), Silva, Sbardella, Sartorelli (dal 16’ st Zaffalon); Campagna (dal 1’ st De Vitis), Putzolu (dal 26’ st Ganz), Poledri; D’Agostino; Mustacchio, Manuzzi (dal 26’ st asencio). (Kolgecaj, Martinelli, Lordkipanidze, Mazzaglia). All. Franzini.

SANGIULIANO (4-3-3): Libertazzi; Saggionetto, Redondi, Bernardi, Ebano (dal 1’ st Sandre); Lupano (dal 45’ s.t. Di Cintio); Barzago (dal 40’ s.t. Sartori), Sadaj (dal 43’ s.t. Tafa); Izzo, Busatto, Tremolada (dal 33’ Cazzaniga). (Barattolo, Morra, Tafa, Sartori, De Cecco, Scartinelli, Di Cintio). All. Sesto.

ARBITRO: Manzini di Verona.

NOTE: spettatori 1.719, di cui 1.345 abbonati; ammoniti Tremolada, l’allenatore ospite Sesto, Bernardi e Silva; angoli 8-1; recupero 2’-6'.


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