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Pavia, Raso: «Rosa razionalizzata con giocatori di categoria per restare in Serie D»

di Luigi Redaelli

Il Pavia Calcio sta vivendo un momento di crescita nella difficile battaglia per mantenere la categoria. A tracciare un bilancio dell'operato della dirigenza è il direttore sportivo Nicola Raso, che in un'intervista al quotidiano "La Provincia Pavese" ha illustrato le scelte tecniche e strategiche adottate per risollevare le sorti della squadra.

«Dal mio arrivo a Pavia ho lavorato per razionalizzare la rosa messa a disposizione dalla società e, sul mercato, per inserire giocatori di categoria per la Serie D», spiega Raso, sintetizzando l'approccio seguito in questi mesi di lavoro intenso. I risultati cominciano a dare ragione alla sua strategia: nelle ultime quattro partite la formazione pavese ha raccolto otto punti, frutto di due vittorie e altrettanti pareggi, un rendimento che proietta la squadra ben oltre la zona retrocessione.

Non mancano, tuttavia, i rimpianti per occasioni sfumate. Il direttore sportivo torna con la mente all'ultima gara disputata, evidenziando episodi arbitrali che avrebbero potuto cambiare il risultato finale. «Domenica scorsa, per esempio, meritavamo i tre punti sul campo di una squadra d'alta classifica come il Villa Valle, contro la quale alla fine la differenza l'hanno fatta gli episodi: da un gol annullato ingiustamente a un rigore non concesso con espulsione del difensore avversario, entrambi su Quaggio. E ci siamo dovuti accontentare di un pareggio, quando avremmo potuto conquistare 3 punti importanti per la corsa salvezza», ricorda Raso con evidente rammarico.

Nonostante le decisioni sfavorevoli, il dirigente non si sofferma sulle polemiche ma preferisce concentrarsi sul lavoro svolto e sui risultati ottenuti grazie a una riorganizzazione profonda dell'organico.

Il direttore sportivo rivendica con orgoglio le scelte effettuate sul mercato e nella gestione della rosa. «Cosa ho fatto personalmente dal mio arrivo? Ho razionalizzato la rosa, cercando giocatori di categoria e giovani che stanno dimostrando di conoscerla e interpretarla bene», afferma Raso, entrando poi nel merito di alcuni acquisti particolarmente significativi.

Due nomi vengono citati con particolare enfasi: «Per esempio – sottolinea il diesse del Pavia – Itraloni e Maglione sono, per me, tra i mediani più forti della Serie D». Una dichiarazione che testimonia la fiducia riposta in elementi ritenuti fondamentali per l'equilibrio tattico della squadra. «I valori ci sono in questo gruppo e i risultati lo stanno dimostrando», ribadisce con convinzione il dirigente, a conferma che il percorso intrapreso sta producendo i frutti sperati.

Tra i volti nuovi arrivati nella seconda parte della stagione spicca quello di Ghiringhelli, un acquisto che Raso presenta con particolare soddisfazione. «L'innesto di Ghiringhelli non ha bisogno di giudizi: è un giocatore, oltre che pavese, di categorie superiori, e ha dato qualità alla difesa con la sua esperienza», sottolinea il direttore sportivo, evidenziando come il rinforzo non rappresenti solo un valore aggiunto tecnico ma anche un legame importante con il territorio.

Accanto ai nuovi arrivi, la società ha scelto di puntare con decisione anche su elementi già presenti in rosa, ritenuti fondamentali per esperienza e affidabilità. «Ci sono poi tanti senatori confermati tra i titolari in questo girone di ritorno, come il portiere Cincilla e il difensore Concina, che purtroppo è infortunato da qualche settimana», spiega Raso.

Il dirigente si sofferma anche sulla situazione di Nucera, giocatore di valore che ha trovato meno spazio rispetto al passato. «Con loro anche Nucera, che ha trovato meno spazio per il discorso degli esterni giovani che molte squadre utilizzano in quel ruolo e che portano scelte anche in tal senso, oltre al fatto che ha avuto qualche problema fisico», chiarisce il diesse, lasciando intendere come le scelte tattiche moderne e alcuni acciacchi fisici abbiano condizionato l'impiego del calciatore.

Il lavoro di ricostruzione non si è limitato agli aspetti puramente tecnici. «Ho ricostruito un Pavia formato prima di tutto da "uomini", con caratteristiche diverse ma funzionali alla squadra», dichiara Raso, ponendo l'accento sulla dimensione umana e caratteriale dei giocatori, elementi ritenuti imprescindibili per affrontare con la giusta mentalità una stagione difficile come quella in corso.

Le novità introdotte non hanno riguardato soltanto la rosa dei giocatori ma anche lo staff tecnico. Al centro del progetto c'è mister Antonio Filippini, un allenatore di comprovata esperienza nelle categorie della salvezza. «Mister Antonio Filippini non lo scopriamo oggi – ricorda il diesse del Pavia –. Ha salvato in D squadre come Trento e Lumezzane e, in C, la Pro Sesto», evidenzia Raso, tracciando un curriculum che parla da sé e che ha rappresentato un elemento determinante nella scelta.

Il direttore sportivo esprime gratitudine verso la proprietà per la fiducia accordata. «Devo ringraziare la società che mi ha dato carta bianca per lavorare e formare un gruppo importante, in grado di fare calcio e confermare il Pavia in serie D», dichiara, sottolineando come l'autonomia decisionale sia stata fondamentale per costruire un progetto coerente e funzionale.

Attorno a Filippini si è costituito uno staff di collaboratori di fiducia. «Attorno a mister Filippini sono arrivati nello staff anche un suo vice, già con lui in passato, come Simone Martinelli, e il preparatore atletico Federico Pinto, che era già stato a Pavia», spiega Raso, evidenziando la scelta di affiancare all'allenatore figure che già conoscono i suoi metodi di lavoro, accanto a un professionista che ha già operato nel club.

Nonostante le difficoltà e la posizione di classifica ancora delicata, in casa Pavia prevale un clima di fiducia e determinazione. Il direttore sportivo non nasconde la consapevolezza del valore dell'organico attualmente a disposizione. «Il Pavia ha oggi un gruppo importante di ragazzi, molto unito e determinato a giocarsi fino in fondo quello che era l'obiettivo stagionale, dopo la promozione dello scorso anno: rimanere in serie D», ribadisce Nicola Raso.

L'obiettivo dichiarato è chiaro: mantenere la categoria conquistata nella scorsa stagione, quando la squadra era riuscita a ottenere la promozione. Un traguardo che ora va difeso con le unghie e con i denti, partita dopo partita, sfruttando il momento positivo e la ritrovata compattezza del gruppo.

Il percorso intrapreso dal Pavia Calcio sotto la guida di Nicola Raso appare dunque improntato a una gestione razionale e attenta, con interventi mirati sul mercato, la valorizzazione dei giocatori più esperti e l'innesto di giovani di prospettiva. I risultati delle ultime settimane sembrano confermare la bontà delle scelte effettuate, anche se la strada verso la salvezza è ancora lunga e costellata di insidie. La sensazione, tuttavia, è che la squadra abbia trovato l'identità e la solidità necessarie per affrontare con maggiore consapevolezza la fase decisiva della stagione.


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