Pavia, parla Nicola Raso: «La società mi ha dato carta bianca, siamo pronti a giocarcela fino in fondo»
Il direttore sportivo del Pavia, Nicola Raso, ha tracciato un bilancio estremamente positivo del suo operato negli ultimi mesi, sottolineando come la squadra stia finalmente raccogliendo i frutti di un profondo lavoro di ristrutturazione. Con otto punti conquistati nelle ultime quattro sfide, frutto di due successi e altrettanti pareggi, la formazione azzurra ha cambiato marcia, portandosi a ridosso di una zona classifica che permette di sognare concretamente la permanenza in categoria.
Il dirigente ha spiegato con estrema chiarezza la filosofia che ha guidato le sue scelte sul mercato, puntando sulla qualità e sull'esperienza necessarie per affrontare un campionato difficile come la Serie D. «Dal mio arrivo a Pavia ho lavorato per razionalizzare la rosa messa a disposizione dalla società e, sul mercato, per inserire giocatori di categoria», ha dichiarato Raso, evidenziando come l'innesto di profili esperti sia stato bilanciato dall'arrivo di giovani dalle grandi prospettive.
L'analisi del direttore sportivo si è poi soffermata sugli ultimi episodi di campo, con un pizzico di rammarico per i punti lasciati per strada nonostante prestazioni di alto livello. Il riferimento è alla sfida contro il Villa Valle, dove alcuni episodi arbitrali dubbi hanno impedito agli azzurri di ottenere una vittoria che sarebbe stata ampiamente meritata. «Domenica scorsa, per esempio, meritavamo i tre punti sul campo di una squadra d’alta classifica», ha ricordato il ds, citando gol annullati e rigori non concessi.
Nonostante il pareggio forzato, la consapevolezza della forza del gruppo è uscita rafforzata da questo confronto, dimostrando che il Pavia può competere alla pari con chiunque. Per il dirigente, elementi come Itraloni e Maglione rappresentano l'eccellenza nel loro ruolo: «I valori ci sono in questo gruppo e i risultati lo stanno dimostrando», ha ribadito, ponendo l'accento sulla crescita costante dei mediani che considera tra i più forti dell'intera categoria.
Un passaggio fondamentale della sua strategia è stato il rinnovamento non solo della rosa, ma anche dello staff tecnico, con l'inserimento di figure di fiducia accanto a mister Filippi. Il direttore ha espresso profonda gratitudine verso la proprietà per la totale autonomia decisionale ricevuta durante il suo mandato: «La società mi ha dato carta bianca per lavorare e formare un gruppo importante, in grado di fare calcio e confermare il Pavia in serie D», ha ammesso con soddisfazione.
Il ds ha voluto tributare un elogio particolare anche ai senatori del gruppo che, nonostante gli infortuni o le scelte tecniche, continuano a rappresentare l'anima dello spogliatoio azzurro. Giocatori come il portiere Cincilla, il difensore Concina o Nucera sono considerati pilastri fondamentali per l'equilibrio della squadra, garantendo quella solidità e quell'esperienza necessarie nei momenti di massima pressione durante il girone di ritorno.
Fondamentale si è rivelato anche l'arrivo di Ghiringhelli, un elemento che Raso definisce di categoria superiore e che ha immediatamente innalzato il livello qualitativo della retroguardia pavese. «L'innesto di Ghiringhelli non ha bisogno di giudizi: è un giocatore, oltre che pavese, di categorie superiori, e ha dato qualità alla difesa con la sua esperienza», ha sottolineato il dirigente, convinto che la solidità difensiva sia la base per costruire la scalata verso la salvezza.
Raso ha inoltre difeso con vigore il valore complessivo dell'organico, respingendo ogni forma di scetticismo e ribadendo che l'obiettivo primario resta quello fissato all'inizio della stagione dopo il salto di categoria. La società vuole consolidare la propria posizione in Serie D, lottando con determinazione ogni domenica per onorare la maglia e ripagare i sacrifici fatti dalla presidenza per mantenere alto il nome del club.
«Il Pavia ha oggi un gruppo importante di ragazzi, molto unito e determinato a giocarsi fino in fondo quello che era l’obiettivo stagionale», ha concluso Nicola Raso, lanciando un messaggio di sfida alle dirette concorrenti. La strada verso la salvezza è ancora lunga, ma con questa ritrovata compattezza e una rosa costruita su misura per le battaglie della categoria, gli azzurri sono pronti a dare battaglia su ogni campo.