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Pavia, il diesse Raso: «Salvezza figlia della resilienza di mister Filippini. Ripartiremo dai nostri giovani»

di Michele Caffarelli

Analitico, pacato ma fermo sulle proprie idee. Nicola Raso, il direttore sportivo arrivato in corsa per raddrizzare la barca del Pavia Calcio, ha tracciato in conferenza stampa il bilancio tecnico di un'annata difficile ma conclusasi con il sorriso. La salvezza è arrivata, e ora è tempo di programmare, partendo dalle certezze costruite negli ultimi mesi.

"È stata una stagione complicata, complessa, logorante, ma alla fine profondamente soddisfacente", ha dichiarato Raso. "Entrare in un progetto tecnico non tuo richiede di farsi accettare da chi c'era già. Abbiamo dovuto valutare le scelte fatte in precedenza, correggere il tiro strada facendo cambiando gli obiettivi, ed è stata dura. Ma ce l'abbiamo fatta".

Il diesse ha voluto spendere parole di grande elogio per l'allenatore, vero timoniere nei momenti di tempesta: "Cosa ci ha messo mister Filippini in questa salvezza? La resilienza. Per un allenatore arrivare, trovare una squadra costruita in un certo modo e doverla mutare ogni settimana dal punto di vista tattico è complicato. Ci sono stati mesi in cui ci siamo avvicinati molto, lui, io e tutto lo staff. Ha fatto un lavoro enorme".

Sul futuro e sul calciomercato, Raso predica calma e progettualità, confermando però l'ossatura giovanile: "È presto per parlare di chi rimarrà e chi partirà. Adesso stiamo rifiatando. Il Presidente è appena venuto a trovarci e a festeggiare con noi, ci prenderemo qualche giorno e da lunedì inizieremo a fare le nostre valutazioni. Non sono un uomo da rivoluzioni, ho sempre lavorato mettendo un pezzo alla volta. Sicuramente i giovani sono stati fondamentali. Hanno permesso di trovare la quadratura tattica: penso a Bassanini del Pisa, a Curulla, a Pandullo. I giovani hanno fatto benissimo e cercheremo sicuramente di trattenerli per la prossima stagione".


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