Ostiamare, il piano di D’Antoni per la vetta: «Il nostro futuro passa per le sei gare in casa»
L'Ostiamare attraversa quello che può essere definito il primo momento di stanca di un campionato fin qui vissuto da protagonista, con tre pareggi di fila che hanno rallentato la corsa dei lidensi verso il primato.
Dopo lo zero a zero maturato sul campo del Sora, una sfida caratterizzata da un predominio territoriale a cui è mancata solo la zampata vincente, la vetta della classifica si è allontanata di tre lunghezze, ma l'ambiente non ha intenzione di arrendersi.
Il tecnico David D’Antoni, intervenuto in conferenza stampa, ha voluto fare chiarezza sulla prestazione dei suoi ragazzi nell'ultima trasferta, sottolineando come la squadra abbia dato tutto per strappare l'intera posta in palio.
«Indubbiamente la partita di Sora ci lascia l'amaro in bocca» ha esordito l'allenatore, aggiungendo subito dopo una nota di merito per il gruppo: «credo che la squadra nei 90 minuti abbia fatto di tutto per vincerla».
Secondo l'analisi del mister, il mancato successo non è frutto di una cattiva gestione, ma di quegli episodi che talvolta girano a sfavore: «È mancato solo il gol, ma fa parte del percorso. Può succedere ma questa non è una squadra che ha sprecato occasioni a non finire».
Lo sguardo è ora rivolto alla prossima sfida interna contro la Recanatese, un appuntamento che l'Ostiamare non può fallire se vuole restare agganciata al treno per il titolo e ritrovare quell'entusiasmo che sembra essersi leggermente appannato.
D’Antoni sa bene che gli avversari non concederanno nulla, come spesso accade quando si affronta una delle formazioni più attrezzate del girone: «Come al solito, ci aspettiamo che vengano a fare la partita della vita».
La voglia di rivalsa è però il motore che spinge i biancoviola verso il prossimo turno, con la ferma intenzione di riprendersi il ruolo di capolista e dimostrare di avere ancora la forza per dominare il raggruppamento.
«Abbiamo grande voglia di ritornare a vincere, soprattutto di fronte il nostro pubblico» ha dichiarato il mister, che ha poi posto l'accento sulla determinazione del gruppo: «Stiamo ragionando su quanta fame abbiamo di riprenderci questi punti per rendere la vita difficile a chi ci sta davanti».
Un passaggio fondamentale della conferenza ha riguardato il modo in cui il tecnico recepisce i giudizi esterni. Nonostante le buone prestazioni, D’Antoni non si accontenta della "bella figura" se questa non è accompagnata dal bottino pieno.
L'ambizione del club è elevata e il tecnico non vuole cali di tensione o eccessive pacche sulle spalle: «Se analizziamo le ultime tre partite, in cui abbiamo raccolto solo 3 punti, non riusciamo a spiegarci il perché di questo. A noi i complimenti non bastano».
Il traguardo finale è ben impresso nella mente di tutti e il mister ha usato parole molto chiare per descrivere il suo stato d'animo attuale: «Abbiamo l'ambizione di qualcosa di più grande, di un obiettivo ben definito. Inoltre, quando non vinco e mi fanno i complimenti diciamo che un po' mi arrabbio».
Guardando al calendario, molti indicano la futura trasferta di Teramo come il vero spartiacque del campionato dei lidensi, ma D’Antoni preferisce focalizzarsi sulla solidità casalinga, ritenendo l'Anco Marzio la chiave per il successo finale.
Sebbene il confronto con il Teramo sarà di vitale importanza, il tecnico è convinto che la promozione si costruisca soprattutto tra le mura amiche: «Io credo che molto passi per le nostre sei partite in casa».
Riuscire a fare bottino pieno nei prossimi impegni interni permetterebbe all'Ostiamare di arrivare agli scontri diretti con una classifica diversa e una consapevolezza superiore, gettando le basi per il sorpasso definitivo.
«Ovvio che quella di Teramo sarà importantissima, ma se proprio dobbiamo guardare a quello che è il proseguo e fare un'analisi, possiamo e dobbiamo costruire un qualcosa di importante» ha concluso il mister, richiamando tutti all'ordine e alla concretezza.