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Oltrepò, Lo Monaco: «Sono innamorato di Dybala. Mi sento pronto per il salto di categoria»

di Luigi Redaelli

Bastava una vittoria alla Folgore Caratese per blindare la promozione in Serie C e scatenare i festeggiamenti di un'intera tifoseria. Sabato, però, a rovinare i piani della capolista ci ha pensato lui: Mattia Lo Monaco, 23 anni, centrocampista offensivo dell'Oltrepò, autore del gol del definitivo 1-1 che ha rimandato i sogni brianzoli. Una prestazione che non è passata inosservata, firmata da un giocatore che sta vivendo una delle stagioni più significative della sua giovane carriera.

Lo Monaco chiude il campionato con due reti e cinque assist all'attivo, numeri che raccontano di un calciatore capace di incidere con continuità nel reparto offensivo. Ma a colpire, sabato, non è stato soltanto il gol: è stata la personalità con cui l'Oltrepò ha tenuto testa alla prima della classe davanti a una cornice di pubblico importante. «Sabato mi è sembrato di giocare tra i professionisti», ammette il centrocampista come riportato dal quotidiano "La Provincia Pavese". «La cornice di pubblico e il contesto mi hanno fatto sentire calciatore. Sul campo abbiamo dimostrato grande personalità, giocando alla pari con la prima della classe».

Quello in corso è stato per Lo Monaco un campionato di maturazione sotto diversi punti di vista. Adattato a un ruolo nuovo rispetto alle sue abitudini, il giovane centrocampista ha saputo rispondere con prestazioni di sostanza. «Sono contento perché sono cresciuto in tutti gli aspetti: offensivo, difensivo e mentale», spiega. «Credo di aver sempre fatto bene, nonostante abbia ricoperto un ruolo nuovo. Cerco di essere determinante in zona offensiva e mettere le mie qualità a servizio della squadra».

Un atteggiamento che riflette una mentalità collettiva ben radicata nell'ambiente Oltrepò, reduce da un cammino che ha sorpreso molti. Con 47 punti in classifica e la salvezza praticamente in cassaforte, il club ha ampiamente superato le aspettative della vigilia. A tre giornate dalla fine, Lo Monaco guarda al finale di stagione con ambizione: «Matematicamente il discorso non è ancora chiuso, ma siamo tranquilli. Gli obiettivi della squadra sono di dimostrare che i 47 punti sul campo non sono un caso, anzi, vogliamo raggiungere posizioni che nessuno si sarebbe aspettato. A livello personale vorrei alzare il numero dei gol e fare buone prestazioni».

Un ruolo fondamentale nel percorso di crescita del calciatore lo hanno avuto il direttore sportivo Cera e l'allenatore Granoche. Lo Monaco non nasconde la stima e la gratitudine nei loro confronti. «Sono molto contento sia del rapporto con il direttore che con il mister. Cera mi ha sostenuto fin dal primo momento, ha portato grande professionalità. Lo stesso vale per il mister, che ringrazio per ciò che mi ha insegnato». Parole, quelle riprese dal quotidiano "La Provincia Pavese", che fotografano un ambiente sereno e strutturato, in cui il talento ha trovato terreno fertile per esprimersi.

Sul piano tecnico, il marchio di fabbrica di Lo Monaco è il piede sinistro, strumento privilegiato con cui costruisce giocate e finalizza. Parlando di ispirazioni, il centrocampista rivela un legame profondo con Paulo Dybala: «Calcisticamente parlando sono innamorato di Dybala, il numero 21 è una dedica. Sono cresciuto guardando i suoi video». Un omaggio sentito alla Joya, dal quale il giovane centrocampista ha tratto insegnamenti stilistici e tecnici negli anni della formazione. Oggi, però, Lo Monaco guarda anche ad altri riferimenti della scena europea: «Adesso cerco di prendere spunto da giocatori come Olise, Kvara e Yildiz», tre dei talenti più brillanti del calcio continentale.

Il futuro è l'orizzonte verso cui Lo Monaco punta con determinazione. La Serie C è il prossimo traguardo, un obiettivo che sente ormai alla sua portata. «Lavoro ogni giorno come un professionista per cercare di arrivare in quel mondo. Mi sento pronto per il salto di categoria. Se così non fosse, continuerò a lavorare, come ho sempre fatto». Una dichiarazione che restituisce l'immagine di un calciatore consapevole dei propri mezzi, ma con i piedi ben piantati a terra.

Intanto, per altre tre domeniche, Mattia Lo Monaco avrà ancora la possibilità di dimostrare il proprio valore. E, come insegna il pareggio contro la Caratese, quando si tratta di farsi notare, sa benissimo come farlo.


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