Olbia, tre partite per agguantare almeno i play-out. Rientrato il "caso" Corda
La domenica di Scafati ha lasciato il segno. L'Olbia Calcio incassa una sconfitta pesantissima per mano della capolista Scafatese e precipita al penultimo posto della classifica di Serie D, con soli 29 punti all'attivo. Alle spalle dei bianchi resiste unicamente il Cassino, distante otto lunghezze. Una fotografia impietosa di una stagione che si fa sempre più complicata, con pochissime giornate rimaste per invertire una rotta che rischia di portare alla retrocessione.
I prossimi impegni casalinghi — due domeniche consecutive al Bruno Nespoli contro Trastevere e Anzio, seguite dalla trasferta finale contro il Costa Orientale Sarda — assumono ora un valore decisivo. Tre partite, nove punti in palio, e una squadra chiamata a ritrovare compattezza e risultati per sperare almeno di agguantare la zona play out.
Sul fronte societario, nel frattempo, si è consumato un altro episodio destinato ad agitare l'ambiente. Nelle ore successive alla disfatta di Scafati, il direttore dell'area tecnica Ninni Corda aveva annunciato la propria intenzione di dimettersi dall'incarico. Un gesto che ha immediatamente sollevato interrogativi: quanto pesava la bruciante sconfitta in quella decisione? Si trattava di uno sfogo dettato dall'emozione del momento, o di una volontà maturata nel tempo?
A quanto riportato dal quotidiano "La Nuova Sardegna", la situazione sembrerebbe essersi chiarita nelle ore successive: nulla sarebbe cambiato all'interno della società e Corda rimarrebbe ufficialmente direttore dell'area tecnica, ruolo che ha assunto a gennaio scorso, dopo che la Prosoccer ha acquisito il cento per cento delle quote del club gallurese.
In campo, la squadra di mister Daniele Livieri dovrà dimostrare ben altro rispetto a quanto mostrato domenica. I punti mancano, il tempo stringe, e gli errori — ammessi o meno — non potranno più essere tollerati. L'obiettivo minimo è quello di restare agganciati alla zona play out, per provare a difendere la permanenza in Serie D attraverso gli spareggi.
La tifoseria, dal canto suo, non ha mai fatto mancare il proprio sostegno nel corso di una stagione costellata di difficoltà, cambi societari e avvicendamenti sulla panchina. Proprio nei momenti più bui, si misura la tenuta di un gruppo e l'identità di una piazza.