Olbia, Livieri è una furia dopo il ko: «Prestazione insufficiente, chi è un leader deve iniziare a dimostrarlo»
Un pomeriggio romano si è trasformato in un incubo sportivo per l'Olbia, uscita sconfitta domenica scorsa dal confronto con l'Atletico Lodigiani in un match valido per la ventunesima giornata del Girone G di Serie D. Al termine della sfida, il tecnico Daniele Livieri non ha usato mezzi termini per descrivere lo sconforto e la preoccupazione legati a una prova che ha mostrato una squadra lontana dai propri standard abituali.
«La prestazione offerta sul campo è stata decisamente insufficiente, senza attenuanti di alcun tipo», ha esordito l'allenatore gallurese, visibilmente amareggiato per l'andamento della gara. Secondo il mister, il problema principale risiede nell'incapacità di dare continuità ai segnali positivi intravisti solo sette giorni prima.
«In confronto a quanto mostrato domenica scorsa, abbiamo compiuto dei passi indietro macroscopici sotto ogni profilo, sia tecnico che caratteriale», ha proseguito Livieri nel suo duro esame della situazione. La sensazione è quella di una squadra che fatica a trovare una propria identità e che si smarrisce nei momenti cruciali delle partite.
Il tecnico ha poi voluto richiamare tutto l'ambiente a una presa di coscienza collettiva, sottolineando come l'attuale posizione e il momento negativo non siano compatibili con il blasone e le ambizioni del club sardo. «In questa fase è assolutamente indispensabile che chiunque faccia parte di questo progetto si assuma grandi responsabilità».
«Dobbiamo unirci per tirarci fuori da una condizione che non può e non deve in alcun modo appartenere all'Olbia», ha dichiarato con fermezza Livieri, tracciando un solco netto tra il valore potenziale della rosa e i risultati fin qui raccolti sul terreno di gioco. La pazienza sembra ormai essere giunta al limite massimo.
Analizzando l'andamento del campionato, l'allenatore ha evidenziato come le difficoltà non siano episodiche ma figlie di un problema più radicato che sta condizionando la stagione dei bianchi. «Sono ormai troppe le sfide in cui il gruppo non è in grado di esprimere il proprio reale valore, restando bloccato in una sorta di limbo».
Per invertire questa tendenza pericolosa, Livieri chiede una metamorfosi immediata che parta innanzitutto dalla testa dei calciatori. «È diventato evidente per tutti che sia arrivato il momento di modificare radicalmente il nostro registro, cominciando proprio dall'approccio mentale e dall'atteggiamento con cui affrontiamo gli avversari».
Un passaggio particolarmente significativo del suo sfogo è stato dedicato ai pilastri dello spogliatoio, quegli elementi che per esperienza e qualità dovrebbero fare la differenza nei momenti di burrasca. «È necessario che i giocatori più rappresentativi della squadra garantiscano un impatto superiore, sia all'interno che all'esterno del rettangolo verde».
Il messaggio ai senatori è chiaro e diretto: il tecnico si aspetta che prendano per mano i compagni più giovani o meno esperti. «Questi elementi devono trasformarsi in autentici trascinatori per l'intero collettivo. Solo attraverso questa crescita di leadership potremo sperare di cambiare direzione al nostro percorso».
L'Olbia è chiamata ora a una reazione d'orgoglio immediata per evitare che la stagione scivoli verso scenari ancora più complicati. Il lavoro settimanale si preannuncia teso e carico di aspettative, con Livieri che monitorerà ogni minimo segnale di ripresa per capire chi è pronto a lottare per la maglia.