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Olbia, l'urlo di Ninni Corda dopo il derby: «Questa è la vittoria della fame, abbiamo mezza squadra fuori»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il direttore tecnico dell’Olbia, Ninni Corda, si è presentato in sala stampa visibilmente soddisfatto per il successo ottenuto nel derby contro il Budoni, una vittoria per 1-0 maturata in un contesto di estrema emergenza. Il dirigente ha voluto elogiare la prova del giovane Testagrossa, autore di una prestazione maiuscola tra i pali, sottolineando la qualità del parco portieri a disposizione del club gallurese.

«Testagrossa ha fatto una grande partita, abbiamo la fortuna di avere tre ottimi portieri» ha esordito Corda, attribuendo gran parte del merito della crescita degli estremi difensori al lavoro quotidiano svolto dallo staff tecnico. «Mister Livieri sta facendo un ottimo lavoro con Mario Isoni e Carafa per quanto riguarda i portieri» ha aggiunto, evidenziando la solidità del reparto arretrato in una giornata particolarmente complessa.

L'analisi del direttore tecnico si è poi spostata sullo spirito di sacrificio dimostrato dal gruppo, capace di compattarsi nonostante le numerose assenze che hanno decimato la rosa alla vigilia del match. «Noi chiediamo lo spirito di sacrificio a tutti, oggi mancava mezza squadra. Questa è la vittoria della fame, deve dare la svolta» ha affermato con forza, individuando nel carattere la chiave di volta per il prosieguo della stagione.

Nonostante l'entusiasmo per i tre punti conquistati al Nespoli, Corda ha voluto mantenere i piedi per terra, invitando tutto l'ambiente a non abbassare la guardia durante la sosta di campionato. «Ora in questa pausa dobbiamo pensare che non abbiamo fatto nulla di speciale, per poi pensare di andare a fare tre punti a Ischia» ha avvertito, proiettando già la concentrazione della squadra verso la prossima impegnativa trasferta.

Sul fronte del calciomercato e della gestione del gruppo, il dirigente ha fatto chiarezza su alcune situazioni individuali, a partire dalle condizioni di Gaye e dall'addio burrascoso di un elemento della retroguardia. «Gaye? Niente di problematico, ma essendo stato fermo un anno ha bisogno di ulteriori visite mediche. Fa al caso nostro perché può fare più ruoli» ha spiegato, sottolineando la duttilità tattica del calciatore.

Il direttore ha poi affrontato il tema della ricostruzione della difesa, resa necessaria dopo la separazione da Buschiazzo, definita senza giri di parole come una situazione spiacevole. «Abbiamo vissuto una situazione brutta dovendo allontanare un giocatore. Potrebbe arrivare un altro difensore centrale che si sta allenando con noi da qualche settimana» ha annunciato, facendo ufficialmente il nome di Sorin Oproiescu, profilo già noto in Sardegna per i suoi trascorsi con Torres e Lanusei.

Un passaggio della conferenza è stato dedicato anche alla direzione arbitrale, un tema caldo dopo le recenti proteste ufficiali del club sardo, sebbene i toni siano apparsi decisamente più distesi rispetto al passato. «Ci sono stati fatti dei falli uguali dove probabilmente loro sarebbero dovuti rimanere in dieci, ma dopo l’esposto di due settimane fa ci siamo riproposti di non parlare più di arbitri» ha dichiarato Corda, promuovendo comunque la gestione complessiva della gara.

In chiusura, il dirigente ha voluto ribadire la sua totale fiducia nel lavoro che si sta svolgendo sul campo di allenamento, convinto che l'Olbia abbia il potenziale per competere con qualsiasi avversario della categoria. «C’è consapevolezza del lavoro nella squadra. Per come si allenano potremmo vincere contro tutti» ha rilanciato, sottolineando come la vittoria nel derby sia un segnale di forza inviato a tutto il campionato.

Il percorso è ancora all'inizio, ma la coesione dimostrata nei momenti di difficoltà sembra essere l'ingrediente principale su cui Corda vuole costruire il futuro dei bianchi. «Siamo all’inizio di un percorso, ma la vittoria di oggi è un messaggio a tutto l’ambiente, questo è un gruppo forte nelle difficoltà» ha concluso il direttore tecnico, blindando lo spogliatoio e rilanciando le ambizioni della società gallurese.


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