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Notaresco, la provocazione di Di Battista al Teramo: «Se avessero avuto Infantino avrebbero potuto fare molto di più»

di Redazione Notiziario del Calcio

La vigilia dell'attesissimo derby e finale playoff tra Teramo e Notaresco si accende attraverso le parole del presidente rossoblù, Luigi Di Battista. Il numero uno del club ha analizzato i diversi scenari della partita, commentando con grande franchezza le prospettive di ripescaggio in Serie C della compagine avversaria e lanciando una precisa provocazione legata ai valori del campo e al peso specifico degli organici.

«Domenica sicuramente scendo, non c'ho non prendo altri impegni quindi fino a tarda vado, vado a salutare i miei ragazzi allo spogliatoio dopo la partita, vado sia all'inizio che dopo la partita come, come sempre, come ogni domenica mi comporto in quel modo» ha esordito il patron rossoblù mettendo in chiaro la sua presenza ravvicinata al fianco della squadra nel momento cruciale. «Saluterò il presidente del Teramo Calcio Filippo D'Antonio e il copresidente Armando Deuterio? Ovviamente come no, la mia educazione mi pare di salutare tutti, sperando che mi rispondano, ma io saluterò tutti quanti sicuramente sì, conoscendoli sicuramente sì, così vedremo se Filippo D'Antonio, io credo che mi venga, sicuramente ritornerà negli spogliatoi prima o dopo vedere la partita quindi ci incontreremo là direttamente».

L'analisi del presidente si è poi spostata sul valore strategico del match per il Teramo e sulle indiscrezioni riguardanti i costi legati alla domanda di riammissione tra i professionisti. «Il Teramo, dato che poi sia l'Ancona che la Pistoiese non possono più partecipare, sappiamo che è prima in graduatoria, io come ripescaggio credo sempre se vince contro il Notaresco, credo che anche se pareggia, anche se pareggia sì, qua purtroppo anche se pareggia direttamente io credo, penso che viene ripescato» ha commentato Di Battista sollevando qualche perplessità sui criteri economici dell'operazione. «Chi spenderebbe trecentomila euro a fondo perduto? No, io no, io no no no no, io non credo, vabbè al posto del Teramo non del Notaresco, hanno la possibilità e tutto, li spenderei, ma anche come concetto non li spenderei, io cercherei sia sul campo di vincere però, e dato che il Teramo lo può fare che benvenga».

Di fronte alle sollecitazioni sui possibili pronostici e sull'esito della contesa sportiva, il massimo dirigente del Notaresco non ha mostrato esitazioni, indicando con precisione il risultato atteso e i nomi dei marcatori. «Io sono abituato sempre a dire che vinco io, a tutte le partite dico sempre che vinco, altrimenti vado a vedere la partita non pensando che vinco non mi piace nemmeno vederla» ha sentenziato apertamente rivelando la sua scommessa per i novanta minuti. «Il risultato? Due a uno per noi, marcatori beh da noi c'è, io di marcatori c'è un giovane forte da voi, uno Pistillo, Pistillo e secondo Pistillo e poi Infantino che è un altro giovane forte, il più giovane che abbiamo, il più giovane che abbiamo».

La battuta finale ha toccato il rendimento del reparto offensivo della formazione rivale, tracciando un parallelo con il peso del proprio attaccante principe all'interno degli equilibri del campionato. «Sarebbe stato utile al posto di Jambè, di Nanapere, di Fall un Infantino a Teramo? Beh io lo vedo, sì, secondo me se aveva una punta con il Saveriano il Teramo poteva fare, secondo me poteva fare di più» ha concluso Di Battista lasciando spazio, in un ironico sdoppiamento, anche a una previsione più prudente. «Un pronostico da Luigi Di Battista nato a San Berardo? Un pareggio, un pareggio, un pareggio».


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