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«Non guardate la classifica, l'Acerrana non è condannata»: parla mister Padalino prima del match al Curlo

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Fasano si appresta a vivere la quinta giornata del girone di ritorno con il vento in poppa, forte di un ruolino di marcia impeccabile che ha visto i biancazzurri centrare quattro successi nelle prime quattro uscite della seconda parte di stagione. L'obiettivo dichiarato per l'imminente sfida interna contro la Real Acerrana, in programma domenica primo febbraio alle ore 15 presso lo stadio Vito Curlo, è quello di dare ulteriore continuità a una striscia positiva che sta alimentando i sogni di gloria della tifoseria pugliese.

Nonostante il divario tecnico e di punti che separa le due compagini, l'ambiente fasanese respira un'aria di grande cautela. La Real Acerrana, pur occupando l'ultimo gradino della graduatoria, si presenterà in Puglia tutt'altro che rassegnata; le ultime uscite dei campani hanno infatti evidenziato segnali di ripresa incoraggianti che tengono viva la fiammella della speranza per il raggiungimento della salvezza, rendendo l'incrocio domenicale una potenziale trappola per la capolista.

I precedenti, del resto, invitano a non abbassare la guardia: nel match d'andata la formazione granata riuscì a imbrigliare il Fasano in un pirotecnico 2-2, dimostrando di possedere le armi per mettere in crisi l'intelaiatura tattica dei biancazzurri. La squadra guidata da Marco Nappi dovrà fare a meno dello squalificato Simone Serio, ma scenderà in campo con la ferma volontà di ribaltare i pronostici della vigilia e strappare punti vitali per la propria rincorsa.

Proprio sulla pericolosità dell'impegno si è soffermato Pasquale Padalino, tecnico del Fasano, che ha voluto richiamare i suoi uomini alla massima concentrazione durante la consueta conferenza pre-partita. «Si tratta di un confronto che, limitandosi all'analisi superficiale della classifica, parrebbe scontato, ma la realtà è ben diversa» ha esordito l'allenatore, cercando di smorzare ogni possibile eccesso di sicurezza nel suo spogliatoio.

Secondo il mister, l'approccio psicologico sarà la chiave di volta per evitare brutte sorprese davanti al proprio pubblico. «È indispensabile nutrire la giusta dose di timore verso questo tipo di incontri e portare profondo rispetto a un avversario che, pur essendo il fanalino di coda, non è affatto spacciato e lotterà con ogni risorsa disponibile per difendere la propria posizione. Siamo pienamente consci che non ci attende affatto un compito semplice» ha sottolineato Padalino.

L'imperativo per i padroni di casa sarà quello di aggredire il match sin dai primi giri di orologio, evitando cali di tensione che potrebbero favorire l'entusiasmo della compagine campana. «Dovremo approcciare la gara con un livello di attenzione totale dal primo secondo» ha proseguito il tecnico, indicando la via maestra per non interrompere la cavalcata verso i piani altissimi della classifica del girone.

L'analisi di Padalino si è poi allargata agli equilibri generali di un campionato che non accenna a concedere tregue. «Vincere domenica è fondamentale per restare agganciati e continuare a esercitare pressione sulle formazioni che si trovano davanti a noi in graduatoria. La consapevolezza generale è che nessuno, né noi né i nostri principali avversari, ha la minima intenzione di cedere terreno o rassegnarsi a un ruolo comprimario».

Il tecnico ha voluto ribadire come la solidità mentale e la perseveranza siano doti necessarie per chiunque voglia recitare un ruolo da protagonista in questo torneo. «La strada verso il traguardo è ancora estremamente tortuosa e richiede una caparbietà costante. Dobbiamo restare fermamente convinti delle nostre potenzialità e del nostro obiettivo finale, procedendo con determinazione a prescindere da quelli che possono essere gli esiti degli altri campi».

L'incontro del Vito Curlo sarà diretto dal fischietto Cosimo Papi della sezione di Prato, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Davide Tranchida di Pisa e Vincenzo Smecca di Carrara. Per il Fasano si tratta di un esame di maturità fondamentale: confermare lo straordinario stato di grazia attuale significherebbe mandare un messaggio di forza definitiva a tutto il campionato, ribadendo che la fame di vittoria del gruppo non dipende dal blasone dell'avversario.


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