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«Non ci siamo accontentati del pari», Ciceri incorona un Varese mai domo dopo il successo sul Chisola

di Redazione Notiziario del Calcio

Il successo ottenuto dal Varese sul campo del Chisola è di quelli che restano impressi nella memoria, una vittoria per 4-3 maturata proprio allo scadere grazie a una prodezza di Guerini che ha fatto esplodere la gioia della panchina biancorossa. Al termine di una sfida definibile senza troppi giri di parole come folle, mister Andrea Ciceri ha espresso tutta la sua soddisfazione per l'andamento del match, sottolineando come il tipo di confronto andato in scena a Vinovo rappresenti l'essenza stessa del calcio che predilige. Per l'allenatore, infatti, confrontarsi a viso aperto con avversari che non rinunciano a giocare è la condizione ideale per dare vita a spettacoli di questo livello: «Sono partite che mi piacciono, aperte e combattute fino all’ultimo, e oggi il campo e un avversario che gioca a calcio hanno aiutato».

Un confronto, quello con la formazione piemontese, che sembrava quasi dover riscattare quanto visto nella gara d'andata, quando il risultato era rimasto inchiodato sullo 0-0 nonostante le numerose premesse offensive. Ciceri ha ricordato con un sorriso quel precedente, definendo un paradosso il pareggio a reti bianche della prima parte di stagione e compiacendosi per il fatto che, in questa occasione, la partita sia esplosa in tutta la sua bellezza e imprevedibilità. Dal punto di vista tattico, l'allenatore ha rivendicato la bontà delle proprie decisioni, spiegando che ogni novità introdotta nell'undici iniziale non è mai casuale, ma figlia di un'attenta analisi svolta durante i giorni di allenamento e condizionata dalle necessità di gestione degli under e dell'intero organico a disposizione.

Entrando nel merito delle prestazioni individuali, l'attenzione non poteva che cadere sull'autore del gol decisivo. Ciceri ha speso parole di grande stima per Guerini, evidenziando come la sua capacità di calciare dalla distanza sia una risorsa fondamentale per la squadra, a patto che venga sfruttata con i tempi giusti. La rete al novantesimo è stata vista come il naturale coronamento di una ricerca costante dell'inserimento e della conclusione da fuori, caratteristiche che il tecnico pretende non solo dai propri attaccanti ma anche e soprattutto dai centrocampisti, chiamati a partecipare attivamente alla fase realizzativa per rendere la manovra più imprevedibile e pericolosa.

Oltre all'aspetto tecnico e tattico, a fare la differenza in favore del Varese è stata la tenuta mentale. Nonostante un inizio di ripresa che ha visto i biancorossi in affanno e colpiti forse con troppa facilità dagli avversari dopo una prima frazione di altissimo livello, il gruppo ha saputo reagire con una forza interiore non comune. Ciceri ha lodato il carattere e la struttura fisica dei suoi ragazzi, elementi che hanno permesso loro di non mollare la presa e di non farsi scoraggiare dai momenti di difficoltà. La capacità di restare ancorati al match senza mai accontentarsi del pareggio è, secondo il tecnico, il segnale più importante lanciato dalla squadra in questa trasferta: «Mentalmente questa squadra non è mai doma, non ci siamo accontentati del pari e ci abbiamo creduto fino alla fine».


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