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Nola, col Nardò chiuso il settore dei tifosi locali

di Michele Caffarelli

Il Football Club Nola 1925 si trova a fare i conti con una pesante sanzione disciplinare comminata dalla giustizia sportiva. Il provvedimento, notificato ufficialmente alla società campana, prevede un'ammenda pecuniaria di duemila euro e la chiusura del Settore Locali dell'impianto "Papa" per una giornata.

La decisione del Giudice Sportivo trae origine dagli eventi verificatisi durante la partita casalinga disputata contro il Fasano. Nel corso dell'incontro, il pubblico presente sugli spalti si è reso protagonista di comportamenti sanzionabili, rivolgendo ripetutamente espressioni offensive nei confronti dell'assistente di gara, la signora Ciufoli.

Le intemperanze verbali provenienti dalla tifoseria locale non sono sfuggite agli ufficiali di gara, che hanno provveduto a segnalare quanto accaduto nel referto post-partita. La documentazione raccolta ha portato all'apertura del procedimento disciplinare conclusosi con la doppia sanzione: quella economica e quella relativa alla fruibilità parziale dello stadio per il prossimo match interno.

Di fronte al provvedimento, la dirigenza del Nola 1925 ha assunto una posizione articolata. Da un lato, attraverso una nota ufficiale, la società ha espresso la propria ferma condanna per quanto accaduto, sottolineando come tali comportamenti risultino incompatibili con i principi etici che il club intende promuovere e difendere. La presa di posizione del sodalizio bruniano appare netta nel disapprovare gli episodi che hanno macchiato lo svolgimento della gara.

Parallelamente, tuttavia, il club si è riservato la facoltà di valutare con attenzione gli atti raccolti dall'autorità giudicante, non escludendo la possibilità di presentare ricorso contro la sanzione. L'eventuale impugnazione della decisione passerebbe attraverso un'analisi approfondita della documentazione utilizzata dalla Giustizia Sportiva per motivare il provvedimento disciplinare.

La questione riaccende i riflettori su un problema che continua ad affliggare gli impianti sportivi a tutti i livelli: quello delle manifestazioni di intolleranza e degli atteggiamenti discriminatori o offensivi rivolti agli arbitri, in particolare quando si tratta di direttrici di gara. Il rispetto verso tutti i protagonisti della competizione sportiva, indipendentemente dal genere, rappresenta un valore fondamentale che le istituzioni calcistiche tentano di tutelare attraverso sanzioni sempre più severe.

Per il Nola 1925, la chiusura di una porzione dello stadio "Papa" comporterà inevitabili disagi organizzativi in vista del prossimo impegno casalingo, privando una parte dei sostenitori della possibilità di assistere alla partita dal vivo. La sanzione economica, seppur non particolarmente gravosa in termini assoluti, si inserisce in un quadro di costi che le società dilettantistiche e semi-professionistiche devono affrontare con attenzione particolare alla sostenibilità finanziaria.

Resta da vedere se il club procederà effettivamente con il ricorso o se, dopo l'analisi della documentazione, riterrà di accettare il verdetto del Giudice Sportivo, concentrandosi sulle misure da adottare per prevenire il ripetersi di simili episodi in futuro.


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