Nocerina, è un incubo senza fine: il Real Monterotondo passa al San Francesco
Il momento drammatico della Nocerina non accenna a placarsi, anzi si arricchisce di un nuovo, amarissimo capitolo che vede i rossoneri uscire sconfitti tra le mura amiche contro il Real Monterotondo. Quella che doveva essere la gara del riscatto si è trasformata in un ulteriore passo verso il baratro per la formazione di mister Fabiano, apparsa priva di idee e incapace di reagire con la dovuta cattiveria agonistica. Il verdetto del campo premia l'organizzazione e il cinismo degli ospiti, che tornano nel Lazio con tre punti d'oro in chiave salvezza, lasciando i padroni di casa immersi in una crisi d'identità che sembra ormai irreversibile.
Le scelte iniziali del tecnico rossonero avevano già fatto discutere, con l'esclusione dai titolari di Kernezo, tormentato da problemi fisici, e di Giannone, spedito inizialmente in panchina per fare spazio al tandem d'attacco composto da Tembe e Simeri. Dall'altra parte, l'allenatore Ferazzoli ha risposto con un modulo speculare e molto compatto, affidando le speranze offensive alla rapidità di Simonelli e alla fisicità di Tenkorang. Proprio quest'ultimo si è rivelato il fattore determinante dell'intero incontro, approfittando delle croniche amnesie della retroguardia campana che hanno condizionato l'andamento del match sin dalle prime battute.
L'avvio di gara aveva illuso i pochi spettatori presenti al San Francesco quando, all'8', Morrone era riuscito a liberarsi in area colpendo di testa, senza però trovare il bersaglio grosso. È stato solo un lampo nel buio, perché al 15' il Real Monterotondo ha colpito a freddo: Tenkorang è scattato sul filo del fuorigioco, ha scherzato Troest con una finta di corpo e ha freddato Wodzicki con estrema facilità. Il vantaggio ospite ha gelato i rossoneri, che hanno prodotto una reazione sterile e confusionaria, affidata esclusivamente a conclusioni aeree di Palma e dello stesso Troest che si sono perse abbondantemente sul fondo.
Al rientro dagli spogliatoi, Fabiano ha provato a rimescolare le carte con una tripla sostituzione immediata, inserendo Lupi, Kernezo e Opoola per cercare di dare imprevedibilità alla manovra. Il giovane attaccante nigeriano ha subito creato un'occasione monumentale servendo un pallone perfetto a Tembe, il quale però ha confermato la giornata storta calciando malamente fuori da posizione privilegiata. Nonostante la pressione territoriale aumentata, i tentativi di Morrone e dello stesso Opoola sono risultati troppo centrali per impensierire seriamente Barladeanu, che ha controllato con sicurezza ogni pallone giunto dalle sue parti.
Il Real Monterotondo ha agito di rimessa e al 13' ha rischiato di chiudere definitivamente i conti, ancora con Tenkorang, che questa volta ha graziato la Nocerina spedendo a lato da sottomisura. Il forcing finale dei padroni di casa è stato generoso ma disordinato: un tiro-cross di Kernezo ha costretto il portiere laziale a un intervento plastico, mentre poco dopo lo stesso Kernezo ha fallito l'appuntamento con il gol su suggerimento di Opoola. L'ultima fiammata del match è stata una rasoiata dal limite di Morales allo scoccare del 90', neutralizzata dall'ennesima parata sicura dell'estremo difensore ospite.
Al triplice fischio finale, il clima è diventato incandescente. La delusione dei circa 350 presenti è sfociata in una contestazione feroce e diretta, con una parte della tifoseria organizzata che ha fatto ingresso nel settore tribuna per manifestare vis-à-vis tutto il proprio sdegno. Nel mirino dei sostenitori sono finiti tutti: dalla proprietà allo staff tecnico, fino ai calciatori, accusati di non onorare la maglia di due piazze storiche. Per la Nocerina è notte fonda, mentre il Real Monterotondo respira e continua a sperare in una salvezza che, dopo questa impresa esterna, appare decisamente più vicina.
NOCERINA (3-5-2): Wodzicki; Russo (1’st Lupi), Troest, Morales; Acampa (1’st Kernezo), Morrone (22’st Sorgente), Palma, Van Rasbeeck (11’st Giannone), Castaldi; Simeri (1’st Opoola), Tembe. In panchina: Sorrentino, Guifo, Desiato, Maiorano. Allenatore: Fabiano
REAL MONTEROTONDO (3-4-1-2): Barladeanu; Massaccesi, Contucci, Manca; Ferrari, Gennari (19’st Carbone), Marcucci, Dovidio; Casali (16’st Grisley); Simonelli (7’st Bellucci), Tenkorang. In panchina: Merlini, Albanesi, Muti, Mellini, Armini. Allenatore: Ferazzoli
ARBITRO: Aurisano di Campobasso (D’Amato-Zerbini)
RETI: 15’pt Tenkorang (RM)
NOTE: spettatori circa 350. Ammoniti: Casali (RM), Morrone (N), Wodzicki (N), Simonelli (RM), Barladeanu (RM), Ferrari (RM), Morales (N). Angoli: 4-1. Recupero: 2’pt; 4’st