Nissa, il patron Giovannone esulta: «Questa è la mia corazzata, ora vinciamo le ultime quattro»
Il trionfo di misura nel derby contro il Gela ha proiettato la Nissa verso una dimensione di entusiasmo travolgente, consolidando il primato in classifica e rendendo il salto di categoria un obiettivo tangibile. Negli spogliatoi del Tomaselli, il clima è quello delle grandi occasioni, con la consapevolezza di aver superato uno scoglio psicologico e tecnico non indifferente davanti a una cornice di pubblico imponente.
«Ecco la mia corazzata costruita a inizio anno. Abbiamo regalato ai tifosi due derby in quattro giorni. Ma il calcio è anche crudele: se nel finale il Gela segna, staremmo parlando di altro» ha commentato a caldo il patron Luca Giovannone, visibilmente soddisfatto ma consapevole dei rischi corsi durante i novanta minuti.
Il numero uno del club biancoscudato ha poi voluto tracciare la rotta per l'immediato futuro, ricordando quanto sia storica l'opportunità che la squadra ha tra le mani in questo finale di stagione. La determinazione della proprietà è massima per chiudere i conti senza cali di tensione.
«Dopo 42 anni possiamo vincere la Serie D e tornare in Serie C. Adesso dipende tutto da noi: vinciamo le ultime quattro partite e nessuno potrà raggiungerci» ha aggiunto Giovannone, richiamando tutto l'ambiente alla massima concentrazione per l'ultimo sforzo necessario a scrivere una nuova pagina di storia calcistica locale.
L'uomo copertina della giornata è stato senza dubbio Francesco Rapisarda, il cui sigillo ha deciso l'incontro. Per il calciatore si è trattato di una marcatura dal valore doppio, sia per la tempistica della stagione sia per la presenza dei suoi affetti più cari in tribuna durante il match.
«Gol pesante e importante, perché ci regala una vittoria fondamentale. Lo aspettavo con ansia ed è arrivato proprio quando c’era tutta la mia famiglia allo stadio» ha spiegato l'autore della rete decisiva. «Siamo stati meno brillanti, ma cinici e attenti. Abbiamo giocato da squadra e ci abbiamo sempre creduto. Ora siamo primi e dobbiamo restarci».
Nonostante una prestazione meno spettacolare rispetto ad altre uscite, la Nissa ha dimostrato una maturità da grande squadra, sapendo soffrire e gestire i momenti di pressione. Un pragmatismo che si sta rivelando l'arma in più per mantenere la vetta della graduatoria in un girone estremamente competitivo.
Anche dal settore dirigenziale arriva un invito alla calma, pur non nascondendo l'ottimismo per quanto costruito finora. Il vice patron Savio Ferreri ha infatti analizzato la fatica mentale che comporta stare davanti a tutti in una volata finale così accesa.
«Abbiamo aggiunto un altro pezzo al mosaico. È un campionato lungo e logorante, il peso del primo posto si sente. Ma abbiamo quattro finali davanti» ha dichiarato Ferreri, sintetizzando perfettamente lo spirito con cui il gruppo dovrà approcciarsi agli ultimi impegni di calendario per evitare passi falsi.
La Nissa non ha intenzione di guardarsi indietro e, forte della propria solidità difensiva e del cinismo mostrato nel derby, si prepara ad affrontare le restanti sfide con l'obiettivo di trasformare il sogno Serie C in una splendida realtà.