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Nibbiano&Valtidone, Grasso tra sogni e dediche: «Vincere la D migliorando i miei numeri, la corona? Me l'aveva promessa Amin»

di Redazione Notiziario del Calcio

Dopo aver trascinato il Nibbiano&Valtidone alla conquista del campionato, Domenico "Nico" Grasso ha analizzato con orgoglio il percorso che ha riportato il club nella massima serie dilettantistica, sottolineando la legittimità del traguardo raggiunto.

L'attaccante ha espresso tutta la sua soddisfazione per una promozione che sente profondamente meritata: «Abbiamo conquistato la D con un anno di ritardo, perché meritavamo anche l'anno scorso. Questo è il mio quarto campionato vinto, ma era tanto che non vincevo».

La gioia collettiva si è intrecciata con il successo personale, avendo Grasso conquistato anche lo scettro di miglior marcatore del torneo: «Vincere la classifica cannonieri è una gioia in più che dà più valore al successo. A 253 gol totali, ora punto ad arrivare a quota 300».

Nonostante la lunga esperienza sui campi di provincia, per il bomber di Mede si apriranno ora le porte di una categoria mai affrontata prima, una sfida che accoglie con entusiasmo: «Sono tanti anni che mi chiedono perché non l'ho mai fatta. Non vedo l'ora».

Secondo Grasso, l'organico attuale ha tutte le carte in regola per ben figurare anche al piano superiore grazie a un mix di doti tecniche e umane: «Abbiamo giocatori fortissimi e soprattutto uomini veri. Affronteremo il prossimo campionato con il massimo impegno».

Durante i festeggiamenti, un momento particolare ha catturato l'attenzione, legato a una promessa fatta da un compagno di squadra: «Ci godiamo il momento. Amin Ababio è un fratello, mi aveva promesso l'incoronazione con la corona da re».

Nel momento del trionfo, il pensiero del calciatore è andato subito agli affetti più cari che lo hanno sostenuto quotidianamente: «Dedico questo successo in primis a mio figlio e alla mia compagna che mi supporta e sopporta, e a tutta la mia famiglia sempre al mio fianco».

Non è mancato un commento sulle sorti delle altre formazioni del territorio a cui Grasso è rimasto legato nel tempo: «Mi spiace molto per la Vogherese perché è una piazza a cui sono legato, sono felice per l'Oltrepò e al Pavia auguro di salvarsi».

Sul suo futuro professionale, Grasso non sembra avere dubbi, manifestando la volontà di proseguire il legame con l'attuale club: «Il mio desiderio è chiudere a Nibbiano, qui mi sento davvero a casa. Voglio vincere la D migliorando ancora i miei numeri».

Infine, nonostante si senta ancora un calciatore in piena attività, il bomber inizia a intravedere quello che potrebbe essere il suo domani nel mondo del calcio: «In futuro mi vedo come allenatore, ma c'è tempo. Mi sento ancora addosso la maglia numero 9».


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