«Nessuno immaginava che avremmo avuto 32 punti»: Strianese risponde ai critici e lancia il Milazzo
Il successo di misura ottenuto contro il CastrumFavara ha riportato il sereno in casa Milazzo, permettendo al direttore sportivo Vittorio Strianese di analizzare con soddisfazione il percorso compiuto finora dalla formazione rossoblù. La vittoria, arrivata grazie alla firma d'autore del neoacquisto Luis Fabian Galesio, non è stata soltanto una questione di tre punti, ma il segnale della vitalità di un gruppo che ha saputo reagire con forza. Proprio sull'attaccante argentino si sono concentrate le prime riflessioni del dirigente, che ha sottolineato come il suo inserimento sia stato fondamentale per elevare il tasso tecnico della rosa. «Con lui volevamo completare il reparto offensivo e in questa categoria può fare la differenza», ha spiegato Strianese, evidenziando come l'innesto sia stato mirato per colmare le lacune realizzative e dare maggiore peso all'attacco mamertino.
La partita vinta contro la compagine guidata da Pietro Infantino non è stata priva di ostacoli, data la caratura tattica dell'avversario. Il dirigente mamertino ha voluto rendere merito alla solidità degli ospiti, riconoscendo il valore della guida tecnica rivale prima di esaltare la prova dei suoi uomini. «Non era facile, sapevamo che il CastrumFavara ha un tecnico come Pietro Infantino che sa mettere molto bene in campo la squadra», ha ammesso il direttore sportivo, ponendo l'accento sul fatto che per scardinare certi equilibri servissero doti morali oltre che tecniche. La chiave del successo, secondo la visione di Strianese, è risieduta nell'atteggiamento mentale mostrato in campo: «La voglia, la determinazione e il carattere dei ragazzi sono stati decisivi per conquistare i tre punti», ha precisato, rivendicando l'importanza dello spirito di sacrificio mostrato dal collettivo.
Allargando lo sguardo all'intero campionato, l'ex dirigente del Paternò ha tracciato una linea netta tra la prima parte di stagione e quella attuale, sottolineando come il mercato di riparazione abbia mutato profondamente le gerarchie e i livelli di competitività del raggruppamento. Secondo Strianese, ci si trova davanti a una fase totalmente nuova del torneo, dove ogni errore rischia di essere pagato a caro prezzo. «Il girone di ritorno è un altro campionato, le squadre si sono rinforzate tutte», ha ammonito, invitando l'ambiente a non abbassare la guardia nonostante la posizione di classifica lusinghiera. La consapevolezza è quella di un equilibrio precario dove la continuità nelle prestazioni diventa l'unico vero paracadute.
Non è mancato, nel bilancio del direttore, un riferimento amaro alla recente sconfitta nel derby contro l'Igea Virtus, una ferita ancora aperta per la tifoseria ma che va analizzata con onestà intellettuale. Strianese non ha cercato scuse, attribuendo il passo falso a mancanze interne piuttosto che alla superiorità assoluta degli avversari. «Nelle ultime partite soltanto a Barcellona abbiamo sbagliato l’approccio, credo che sin qui le prestazioni ci sono sempre state», ha ricordato, facendo poi un'analisi chirurgica di quella sfida: «Il derby è stato perso per errori nostri, l’Igea Virtus su quelli ha costruito la partita». Si è trattato, dunque, di un incidente di percorso figlio di disattenzioni individuali e collettive che non devono però macchiare quanto di buono costruito sinora.
Proprio in merito al percorso complessivo, il ds ha voluto ricordare i numeri che oggi premiano il lavoro della società e dello staff tecnico. Spesso le aspettative rischiano di far perdere di vista la realtà dei fatti e i traguardi raggiunti partendo dal basso. «I tifosi ci tenevano ma devono essere orgogliosi perché nessuno immaginava che questa squadra alla terza di ritorno potesse avere 32 punti», ha rimarcato con forza Strianese, rivendicando l'eccezionalità del piazzamento attuale dei rossoblù. Una classifica che è figlia di una programmazione seria e di un impegno costante da parte di tutte le componenti.
In chiusura, il dirigente ha voluto rendere omaggio allo sforzo profuso dalla proprietà per mantenere alto il livello di competitività in un torneo difficile come quello di Serie D. Dietro i risultati sul rettangolo verde ci sono infatti investimenti e rinunce che spesso passano in secondo piano. «La società ha fatto dei grandi sacrifici così come i ragazzi», ha concluso Vittorio Strianese, legando indissolubilmente il successo della squadra all'unità di intenti tra il club e lo spogliatoio.