Nardò, tredici giornate senza sconfitte: la striscia vincente continua
La marcia del Nardò prosegue senza battute d'arresto. Sono tredici le gare consecutive senza sconfitte per la formazione granata, una serie positiva che si protrae dal 26 ottobre scorso, quando i salentini impattarono senza reti in trasferta contro la Fidelis Andria. Un percorso scandito da sei affermazioni e sette risultati di parità che ha permesso alla squadra neretina di superare il precedente primato stagionale, detenuto dal Fasano con undici partite di fila senza capitolare.
Tre mesi di risultati utili consecutivi che hanno regalato momenti di grande prestigio, come il colpo esterno sul terreno della Paganese, attualmente al comando della classifica. Ma anche la capacità di raddrizzare situazioni apparentemente compromesse, come testimonia il pareggio strappato al novantesimo sul campo del Gravina, nonostante l'inferiorità numerica.
L'ultimo successo contro la Real Normanna rappresenta, secondo il tecnico Fabio De Sanzo, uno dei traguardi più significativi di questo periodo. «Tra tutti i risultati positivi conquistati negli ultimi mesi la vittoria contro la Real Normanna è quella che voglio godermi di più. Un successo ottenuto in una situazione di totale emergenza, senza cinque titolari e soprattutto con una difesa reinventata da cima a fondo. I ragazzi in campo sono stati commoventi, hanno dato l'anima per portare a casa i tre punti. Sono davvero orgoglioso della loro prestazione», ha dichiarato il tecnico come ripreso dal "Quotidiano di Puglia".
La gara ha messo a dura prova i granata, specialmente nella fase conclusiva quando gli avversari hanno intensificato la pressione alla ricerca del pareggio. Una prova di carattere che ha evidenziato la solidità del collettivo neretino.
«Nel momento di maggior sofferenza - sottolinea De Sanzo - è emersa la compattezza del gruppo. In trentacinque anni di calcio, da calciatore prima e da allenatore poi, ho visto raramente un gruppo così unito e attaccato ai colori e alla città. Anche i ragazzi che finora avevano avuto meno spazio come Manuzzi, Cirio, Trinchera o chi come Tedesco è arrivato da poco, in campo sembravano dei veterani. Poi, ci sta soffrire nel finale, come è pure normale che un portiere forte ed esperto come Galli salvi il risultato con grandi parate».
Le parole del mister testimoniano l'importanza dell'amalgama all'interno dello spogliatoio, dove anche gli elementi meno utilizzati hanno saputo rispondere presente quando chiamati in causa, dimostrando attaccamento alla maglia e senso di appartenenza.
L'attuale posizionamento in classifica vede il Nardò occupare la sesta piazza, con un distacco di una sola lunghezza dal quinto posto, quello che garantirebbe l'accesso diretto alla fase playoff. Una prospettiva concreta che, tuttavia, il tecnico granata preferisce affrontare con pragmatismo e cautela.
«È inutile porci dei traguardi a tavolino, il nostro unico obiettivo deve essere quello di scendere in campo ogni domenica e giocare tranquilli, sereni, nelle condizioni ideali per dare il massimo. Si può vincere, si può perdere, l'importante è dare tutto. Poi a fine campionato tireremo le somme e vedremo dove saremo riusciti ad arrivare».
Un approccio che privilegia la concentrazione sulla singola partita, senza lasciarsi condizionare da aspettative o pressioni esterne. La filosofia di De Sanzo punta a mantenere alta la tensione agonistica e la serenità mentale, elementi che fino a questo momento hanno permesso ai suoi ragazzi di esprimersi al meglio delle proprie possibilità.
La striscia positiva del Nardò rappresenta uno degli aspetti più interessanti di questa fase del campionato. La costanza nei risultati, unita alla capacità di superare le difficoltà e le emergenze, delinea il ritratto di una squadra matura e consapevole dei propri mezzi. Il cammino intrapreso lo scorso ottobre continua a regalare soddisfazioni e la sensazione è che i granata possano ancora dire la loro nella corsa alle posizioni di vertice.