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Nardò-Fidelis Andria 3-2: D'Anna domina al Giovanni Paolo II, tardiva la scossa federiciana

di Redazione Notiziario del Calcio

Il secondo derby consecutivo per la Fidelis Andria si trasforma in una domenica amara, segnata dallo strapotere di un Nardò capace di imporre il proprio ritmo e di capitalizzare ogni minima incertezza avversaria. Sul prato del "Giovanni Paolo II", le due formazioni si sono affrontate con obiettivi diametralmente opposti: i neretini a caccia di punti vitali per agganciare il treno playoff, i federiciani alla ricerca di ossigeno puro per allontanarsi dalle sabbie mobili della bassa classifica. Nonostante un finale di gara orgoglioso e arrembante da parte degli ospiti, i tre punti restano saldamente nelle mani della squadra di casa, trascinata da una prestazione monumentale del suo numero dieci.

Le scelte iniziali dei due allenatori hanno visto Fabio De Sanzo affidarsi alla rapidità del duo Sall-D'Anna per scardinare la difesa biancazzurra, mentre Pasquale Catalano ha ritrovato Cipolletta al centro del reparto arretrato, confermando il tridente offensivo con Allushaj e Taurino pronti a innescare il centravanti Marquez. L'avvio di gara ha subito mostrato un Nardò propositivo, pericoloso già al 6' quando una finezza di tacco di D'Anna ha liberato Garnica, la cui conclusione sul primo palo è stata però neutralizzata da un riflesso attento di Perina. La risposta della Fidelis non si è fatta attendere: all'11', sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Cipolletta ha sfiorato il vantaggio colpendo il legno da sottomisura.

Il match è proseguito su binari di sostanziale equilibrio e buon ritmo fino alla mezz'ora, momento in cui un'ingenuità difensiva ha cambiato il volto alla sfida. Su un traversone basso di Calderoni, Cipolletta ha mancato l'intervento ingannando Perina; il portiere biancazzurro si è lasciato sfuggire la sfera e, nel tentativo di rimediare, ha travolto l'accorrente Sall. Per il direttore di gara non ci sono stati dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto D'Anna ha mantenuto la calma glaciale, spiazzando l'estremo difensore per l'uno a zero. Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee che l'Andria è capitolata nuovamente al 33', trafitta ancora da D'Anna con un destro chirurgico dal limite dell'area che si è insaccato nell'angolino basso.

Sotto di due reti e visibilmente scossa, la formazione ospite ha rischiato di affondare definitivamente prima dell'intervallo, quando una ripartenza fulminea dei padroni di casa ha portato D'Elia al tiro, terminato di un soffio a lato della porta federiciana. Nella ripresa, Catalano ha provato a scuotere i suoi con gli inserimenti di Giorgione e Orlandi, ma la manovra dell'Andria è apparsa per lunghi tratti sterile, faticando a trovare varchi tra le maglie della solida difesa neretina. Il Nardò, dal canto suo, ha gestito il doppio vantaggio con maturità, attendendo il varco giusto per chiudere definitivamente i conti.

Il colpo di grazia è arrivato al 71' ancora per mano dello scatenato D'Anna, capace di siglare la sua personale tripletta con una prodezza balistica da posizione defilata che ha mandato in estasi il pubblico locale. Con la gara apparentemente in ghiaccio sul tre a zero, la Fidelis Andria ha avuto però il merito di non smettere di lottare, gettando il cuore oltre l'ostacolo nei minuti finali. Giorgione ha dato il primo segnale di risveglio con una punizione velenosa deviata in angolo da Galli, preludio al gol della bandiera siglato all'84' da Cipolletta, il più lesto di tutti a ribadire in rete una palla vagante dopo una mischia furibonda in area.

L'ultimo sussulto è arrivato in pieno recupero, quando al 94' l'ex di turno Gatto ha svettato più in alto di tutti su un cross preciso di Orlandi, firmando la sua seconda rete consecutiva e portando il risultato sul 3-2 a pochi istanti dal triplice fischio. Una reazione tardiva ma che certifica la vitalità di un gruppo che non vuole arrendersi, anche se la quarta sconfitta di fila lontano dal "Degli Ulivi" inizia a pesare come un macigno sulla classifica. Il Nardò blinda il sesto posto restando a ridosso della zona nobile, mentre la Fidelis deve ora guardarsi seriamente le spalle, con il margine sulla zona playout ridotto a soli tre punti.

Il campionato osserverà ora una settimana di riposo per permettere lo svolgimento del Torneo di Viareggio, offrendo a Catalano il tempo necessario per ricaricare le pile e preparare al meglio il prossimo impegno. La Fidelis tornerà in campo domenica 15 marzo tra le mura amiche per un altro derby caldissimo contro l'Heraclea, una sfida che si preannuncia già decisiva per le sorti della stagione biancazzurra. Sarà fondamentale ritrovare quella solidità difensiva che è mancata al "Giovanni Paolo II" per evitare che la rincorsa alla salvezza diventi un percorso ancora più accidentato.

IL TABELLINO DI NARDÒ-FIDELIS ANDRIA

NARDÒ (4-4-2): Galli; Minerva, Fornasier, Gigliotti, Calderoni; Garnica (90'+3 Agrimi), Risolo, Addae, Elia; Sall (75' De Luca), D'Anna (75' Tedesco). A disposizione: Verdosci, Trinchera, Tedesco, Cirio, Agrimi, Tursi, De Luca, Camara, Margheriti. Allenatore: Fabio De Sanzo.

FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Perina; Suplja (75' Cordova), Ronchi, Cipolletta, Casiello; Correnti (46' Giorgione), Barberini (64' Ciracì), Tagliarino; Allushaj, Marquez (64' Gatto), Taurino (46' Orlandi). A disposizione. Lamanuzzi, Cordova, Orlandi, Giorgione, Tsioungaris, Di Pietro, Sorgente, Gatto, Ciraci. Allenatore: Pasquale Catalano.

Stadio: Giovanni Paolo II.

Marcatori: 30' D'Anna (NA, rig.), 33' D'Anna (NA), 71' D'Anna (NA), 84' Cipolletta (FA), 90'+4 Gatto (FA).

Arbitro: sig. Mario Leone della sezione di Avezzano.

Assistenti: sig. Nicola De Candia della sezione di Bari e sig. Giuseppe Garofalo della sezione di Bari.

Indisponibili: Amoabeng (FA), Fangwa (FA), Rovere (FA), Karsenty (FA), Iurilli (FA).

Ammoniti: 10' Addae (NA), 23' Correnti (FA), 52' Gigliotti (NA), 61' Barberini (FA), 63' Suplja (FA), 90' Ronchi (FA).


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