Mister Minincleri svela il nuovo volto del Ferrandina: «Mi ha sorpreso il loro coraggio»
L'esordio sulla panchina del Ferrandina ha portato con sé una ventata di freschezza e un pizzico di amaro in bocca per una vittoria accarezzata a lungo sul campo della Virtus Francavilla.
Mister Simone Minincleri, alla guida della compagine rossoblù da appena una settimana, ha analizzato con estrema lucidità i segnali arrivati dalla trasferta, sottolineando come la prestazione sia stata probabilmente la migliore dell'intera stagione lontano dalle mura amiche.
L'accoglienza ricevuta in Basilicata ha colpito profondamente il tecnico, che si è trovato catapultato in una realtà differente rispetto al suo passato, ma capace di trasmettere calore immediato. «Sono contento di essere a Ferrandina, soprattutto per come sono stato accolto: dalla società, dai giocatori e dalla gente, tutti mi hanno fatto sentire subito a casa», ha esordito l'allenatore, evidenziando come il clima positivo sia la base ideale per costruire il nuovo percorso tecnico.
Nonostante la giovane età, Minincleri dimostra di avere le idee molto chiare sulla propria identità tattica e sulla gestione del gruppo, preferendo l'osservazione sul campo ai modelli predefiniti. «Non ho un punto di riferimento specifico. Mi piacciono tutti gli allenatori che cercano di dare un atteggiamento propositivo alla squadra», ha spiegato, ammettendo di trarre ispirazione da colleghi di ogni livello, purché portatori di un calcio coraggioso.
Analizzando a freddo il pareggio per 2-2 di domenica scorsa, il tecnico ha confermato le sensazioni vissute a bordo campo, intravedendo grandi margini di crescita per il collettivo. «Rivedendo la gara, l’impressione è stata confermata: è stata una partita importante. Sono fiducioso per il futuro: dobbiamo mantenere lo stesso atteggiamento e la stessa aggressività», ha affermato, mettendo nel mirino la riduzione dei cali di concentrazione.
Il rammarico per i tre punti sfumati proprio nei minuti conclusivi resta vivo, soprattutto perché la dinamica del pareggio subito non è parsa figlia di una superiorità schiacciante degli avversari. «Il gol non è arrivato per un assedio avversario, ma per qualche errore nostro in uscita. Non stavamo soffrendo, anzi: avevo l'impressione che avremmo potuto segnare anche il terzo», ha confessato amaramente il mister rossoblù.
Il lavoro svolto nei primi giorni è stato improntato sulla ricerca della qualità e sulla pulizia delle giocate, elementi fondamentali per evitare di rimettere in discussione partite già indirizzate sui binari giusti. «Dobbiamo migliorare la gestione nei momenti chiave, senza accontentarci e senza paura», ha aggiunto, spronando i suoi ragazzi a una maggiore consapevolezza della propria forza durante le fasi calde del match.
La vera sorpresa per il nuovo allenatore è stata la risposta caratteriale dei calciatori, capaci di reagire con fermezza nonostante un periodo precedente non certo esaltante a livello di risultati. «Mi ha sorpreso il coraggio, soprattutto dopo il periodo difficile che aveva attraversato», ha ammesso con soddisfazione Minincleri, lodando la predisposizione al sacrificio e l'applicazione tattica dimostrata in pochissimo tempo.
Tra gli aspetti su cui intervenire con urgenza, l'attenzione del tecnico si è focalizzata sulla manovra e sulla velocità di circolazione della sfera, per rendere il gioco più incisivo e meno prevedibile. «Da migliorare c’era il possesso palla: non quello sterile, ma un possesso veloce, verticale, fatto di passaggi vicini e che potesse creare occasioni», ha precisato, ribadendo l'importanza di una mentalità sgombra da eccessive pressioni.
L'attenzione si sposta ora sul prossimo impegno casalingo al Santa Maria, dove arriverà il Pompei per uno scontro diretto che si preannuncia infuocato e fondamentale per la classifica. «Si prepara lavorando bene giorno dopo giorno, con concentrazione. Non deve diventare un’ossessione, ma un obiettivo chiaro», ha dichiarato il tecnico in vista del suo debutto davanti ai propri sostenitori.
L'approccio alla gara sarà determinante: servirà un mix di agonismo e precisione tecnica per avere la meglio su un'avversaria ostica e preparata. «Bisogna giocare una partita attenta, cattiva dal punto di vista agonistico e provare a conquistare l’intera posta in palio», ha concluso Minincleri, ricordando che ogni punto sarà figlio delle prestazioni e che nulla deve essere lasciato al caso nel lungo cammino del campionato.