Missione compiuta per il Messina: vittoria vitale contro il Ragusa, ecco chi ha deciso il match
Il Messina scaccia finalmente i fantasmi e torna a riassaporare il gusto della vittoria, superando di misura il Ragusa in una sfida valida per la trentunesima giornata del campionato di Serie D. Al "Franco Scoglio", i padroni di casa sono riusciti a interrompere un digiuno di successi che si protraeva da ben otto turni, ritrovando un’affermazione casalinga che mancava addirittura dallo scorso 25 gennaio. Davanti agli occhi del presidente Justin Davis e del vice Morris Pagniello, la formazione biancoscudata ha messo in campo una prestazione di grande sostanza, probabilmente la migliore della gestione tecnica recente.
Il successo porta la firma prestigiosa di Isyakha Touré, autore della rete decisiva che ha permesso ai peloritani di salire a quota 27 punti in classifica. Nonostante l'assenza in panchina di mister Feola per squalifica, sostituito da Giovanni Cirino, la squadra ha mostrato un’aggressività agonistica invidiabile sin dai primi istanti, pur palesando la solita difficoltà nel chiudere i conti nonostante la mole di gioco prodotta. Il Messina ha dominato per larghi tratti, rischiando però di pagare caro il poco cinismo sotto porta nel concitato finale.
La gara è iniziata subito con i nervi a fior di pelle: dopo soli centoventi secondi di gioco, un parapiglia a metà campo ha costretto il direttore di gara a estrarre i primi cartellini gialli per sedare il nervismo. All'ottavo minuto è arrivata la prima ghiotta occasione per i locali con Oliviero che, dopo aver saltato l'uomo sulla corsia destra, ha servito un pallone d'oro per Roseti; l'attaccante, però, ha colpito debolmente favorendo la parata di Esposito.
Il monologo biancoscudato è proseguito per tutto il primo tempo, con il Ragusa costantemente schiacciato nella propria metà campo e dedito esclusivamente a rallentare le operazioni. Al decimo un cross di De Caro ha rischiato di trasformarsi in una traiettoria beffarda, sfiorando la traversa, mentre pochi minuti dopo è stato Oliviero a tentare la girata aerea senza fortuna. Gli ospiti si sono visti solo al trentasettesimo con un tentativo fuori misura di D'Innocenzo, mandando le squadre negli spogliatoi sul punteggio di parità.
La ripresa è iniziata senza variazioni tattiche e con il Messina ancora all'attacco. Al quarantasettesimo, un'incomprensione tra Touré e Roseti ha vanificato un'altra chance importante su cross del solito Oliviero. Il Ragusa ha provato a rispondere approfittando di un errore in disimpegno dei padroni di casa, ma Campanile non è riuscito a inquadrare lo specchio della porta con il suo diagonale. Al sessantaquattresimo, il gioco ha subito una lunga interruzione per un colpo al volto subito da Memeo, costretto poi ad abbandonare il terreno di gioco.
La svolta dell'incontro si è materializzata al minuto sessantanove. Dopo un recupero palla sulla trequarti, Touré ha innescato un'azione magistrale: ha servito Tedesco che, con un perfetto tocco di ritorno, ha chiuso il triangolo restituendo la sfera al francese nel cuore dell'area piccola. Touré, con un elegante colpo di tacco, ha beffato Esposito siglando l'1-0 e mandando in estasi i tifosi presenti sugli spalti. Per l'attaccante si tratta del quinto centro stagionale.
Il finale di gara è stato caratterizzato dal tentativo del Ragusa di gettarsi in avanti alla ricerca del pari. Al settantaseiesimo Capone ha impegnato Giardino con una conclusione centrale, ma il brivido più grande è arrivato allo scadere dei sei minuti di recupero. Su una punizione laterale calciata nel mucchio, Callegari si è trovato tutto solo davanti alla porta, ma il suo colpo di testa è finito alto sopra la traversa tra i sospiri di sollievo del pubblico di casa.
Al triplice fischio dell'arbitro Prencipe, la Curva Sud è esplosa in un boato liberatorio, festeggiando tre punti che danno ossigeno puro alla classifica e morale a tutto l'ambiente messinese. Per il Messina si tratta di una vittoria fondamentale che rilancia le ambizioni di salvezza in attesa dei risultati degli altri campi, mentre per il Ragusa resta l'amarezza per un forcing finale che non ha prodotto i frutti sperati.
Acr Messina – Ragusa 1-0
Acr Messina (4-2-3-1): Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia, Pedicone; Matese (dal 58′ Aprile), Garufi; Oliviero (dal 90′ Maisano), Zucco (dal 78′ Saverino), Touré; Roseti (dal 58′ Tedesco). In panchina: Sorrentino, Kaprof, Zerbo, Bombaci, Bonofiglio. Allenatore: Giovanni Cirino (squalificato Vincenzo Feola).
Ragusa (3-5-2): M. Esposito; B. Esposito, Callegari, Prestigiacomo; Accetta (dal 79′ Palladino), D’Innocenzo, Memeo (dal 66′ Martorelli), D’Amore (dal 72′ Capone), Ciniero (dal 90′ Brugaletta); Golfo (dal 49′ Sinatra), Camapanile. In panchina: Bonagura, Benassi, Ali, Crisci. Allenatore: Gaetano Lucenti.
Marcatori: Touré 69′ (M).
Ammoniti: Bosia 3′ (M), Accetta 3′ (R), Trasciani 38′ (M) entra in diffida, Ciniero 40′ (R), Savanarola 85′ (M), M. Esposito 87′ (R).
Calci d’angolo: 3-2. Recupero: 2’ + 6’.
Arbitro: Andrea Prencipe di Tivoli.
Assistenti: Paolo Camilli di Roma 1 & Piergiorgio Stotani di Viterbo.