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Minincleri scuote il Ferrandina: «Contro il Fasano serve il coltello tra i denti, giochiamo la prima di cinque finali»

di Redazione Notiziario del Calcio

Alla vigilia del delicato confronto esterno contro il Fasano, il tecnico del Ferrandina, Simone Minincleri, ha analizzato il momento della squadra e le insidie di una sfida che mette in palio punti pesanti per il finale di stagione. L’allenatore ha esordito sottolineando la portata dell'incontro: «È una partita molto importante, la prima di cinque finali. Sarà anche la seconda in quattro giorni e non avremo Canavese, quindi servirà un grande sforzo da parte di tutti».

La gestione delle energie e la conta degli indisponibili rappresentano i temi caldi in casa rossoblù, con lo staff tecnico costretto a riserve sciolte soltanto a ridosso del fischio d'inizio. «Dovremo monitorare bene alcune situazioni, perché abbiamo qualche acciaccato. Le scelte saranno fatte all’ultimo minuto, in base alle condizioni dei giocatori», ha spiegato Minincleri, evidenziando come la stanchezza derivante dagli impegni ravvicinati possa incidere sulle rotazioni.

Nonostante le difficoltà oggettive, il mister ha voluto tracciare la linea guida emotiva per i suoi ragazzi, chiedendo un approccio mentale improntato alla massima determinazione per sopperire al gap tecnico o fisico. «È una partita da affrontare con il coltello tra i denti: serviranno rabbia e coraggio», ha dichiarato con fermezza l'allenatore, chiamando i suoi a una prestazione di sacrificio su uno dei campi più ostici dell'intero raggruppamento.

L'analisi si è poi spostata sul valore degli avversari, reduci da un risultato deludente ma considerati tra i principali candidati al salto di categoria. «Giochiamo su un campo difficile contro una squadra fortissima, tra le favorite alla vittoria finale insieme al Barletta, e che deve riscattare il passo falso di domenica a Pompei», ha ammonito Minincleri, riconoscendo la qualità assoluta della rosa che si troverà di fronte in questa trasferta.

L'attenzione dovrà essere massima soprattutto nella fase difensiva, data la caratura dei singoli che compongono il fronte offensivo del Fasano. «L'attacco è il suo reparto migliore e ha tanti giocatori di categoria superiore. Dovremo essere molto attenti», ha proseguito il tecnico, consapevole che ogni minima distrazione potrebbe essere punita da elementi abituati a palcoscenici ancora più prestigiosi della Serie D.

Nonostante il calendario compresso abbia lasciato poco spazio alle prove tattiche, Minincleri ha assicurato che la squadra ha sfruttato ogni istante utile per studiare le contromisure necessarie. «Abbiamo preparato bene la partita, anche se con pochi giorni a disposizione. Abbiamo analizzato il Fasano e proveremo a metterli in difficoltà», ha spiegato, ribadendo la volontà di non interpretare una gara puramente passiva.

La ricetta per uscire indenni o con l'intera posta in palio dal terreno di gioco pugliese passa da un mix di intensità atletica e partecipazione collettiva, ricalcando quanto di buono già mostrato in passato contro altre big del girone. «Serviranno cuore e gambe, come contro la Paganese, cercando di essere propositivi in tutti i momenti della gara», ha ricordato il mister del Ferrandina ai suoi microfoni.

In chiusura, l'allenatore ha ribadito la fiducia nel gruppo e nelle possibilità di ottenere un risultato di prestigio, a patto di rasentare la perfezione sotto ogni punto di vista. «Questo è l’obiettivo: se saremo perfetti, il Ferrandina può portare a casa un risultato positivo. Sarà fondamentale l’apporto di tutti: è la seconda gara in quattro giorni e dovremo dare tutto», ha concluso Minincleri.


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