Milazzo, vietato mettere le ciabatte: Catalano alza la tensione per il rush finale
C'è un nemico subdolo che si aggira dalle parti del "Marco Salmeri", più pericoloso di qualsiasi avversario in carne ed ossa: si chiama appagamento.
La sosta del campionato per la "Viareggio Cup" arriva forse nel momento più delicato della stagione del Milazzo. Non per questioni di classifica – la salvezza è ormai in cassaforte dopo lo show contro la Vibonese – ma per una questione di mentalità.
Perché il calcio è crudele: basta un attimo per passare dagli applausi all'anonimato. E mister Catalano, vecchio lupo di mare, lo sa bene. Per questo, mentre il campionato tira il fiato, al campo non si scherza. Niente carichi atletici pesanti, le gambe girano già a mille. Il lavoro di questi giorni è tutto nella testa. L'obiettivo è tenere la spina attaccata alla presa di corrente: mancano otto giornate alla fine e l'imperativo è onorare la maglia fino al 90' dell'ultima partita. Guai a chi pensa alle vacanze anticipate.
Che il Milazzo stia lavorando bene lo dicono non solo i punti, ma le convocazioni. La pausa per il torneo di Viareggio ci ricorda che il vivaio rossoblù è vivo e vegeto: Gabriele Pio Greco è con la Rappresentativa di Serie D, a giocarsi una vetrina internazionale. E non è solo: anche Chiappetta risponde alla chiamata della Rappresentativa Regionale Under 17 per il prossimo Torneo delle Regioni in Puglia.
Avere i propri ragazzi con la maglia delle selezioni addosso è il miglior "trofeo" possibile per una società che vuole radicarsi nel territorio.
Intanto, dal campo arrivano segnali contrastanti ma fiduciosi. Si rivede Bosetti, che scalpita per rientrare nel gruppo alla ripresa, mentre per Giunta e Dall'Oglio serve ancora pazienza. A proposito di Jacopo Dall'Oglio: mentre si attendono i responsi medici sull'infortunio, c'è una notizia ben più dolce da celebrare. Il centrocampista è diventato papà per la seconda volta. Un fiocco azzurro che porta entusiasmo nello spogliatoio, in attesa di rivederlo lottare in mezzo al campo.
Ma la notizia che forse più di tutte scalda il cuore dell'ambiente arriva da Capo Milazzo. Dopodomani, alle 11, il taglio del nastro del rinnovato stadio "Delle Palme" non è solo una cerimonia formale. È un polmone vitale che torna a respirare. Dopo il restyling, la struttura diventerà il quartier generale per gli allenamenti della prima squadra e, soprattutto, la casa delle formazioni giovanili. Un passo fondamentale per smettere di essere "ospiti" in giro e costruire quel senso di appartenenza che nasce proprio dai campi di allenamento.
Il Milazzo, insomma, non va in vacanza. Si riposa domenica, certo, ma con la testa già proiettata al futuro. Perché salvarsi è stato il dovere, ma stupire fino alla fine è il piacere.