Messina shock: il Sambiase espugna lo Scoglio e i play-out ora fanno paura
Il Messina si lascia sfuggire un’occasione monumentale per accorciare le distanze dalla Vibonese, scivolando pericolosamente in classifica dopo aver incassato il secondo stop consecutivo. Dopo il brutto scivolone contro l’Enna, i biancoscudati cadono anche tra le mura amiche del "Franco Scoglio" al cospetto di un Sambiase cinico e ordinato. La compagine calabrese, guidata in panchina dal vice Imbrogno data la squalifica di mister Lio, ha saputo interpretare la sfida con estrema prudenza, portando a casa il bottino pieno grazie a un singolo episodio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina.
L’ultima mezz'ora di gara, giocata con la forza della disperazione dal Messina, non è servita a riequilibrare le sorti di un match condotto con poca lucidità. Nonostante il forcing finale, i padroni di casa non sono mai riusciti a impensierire seriamente la retroguardia avversaria, rendendo agevole il compito dei calabresi, giunti sullo Stretto con l'unico obiettivo di svolgere una gara solida. Questa battuta d'arresto complica sensibilmente la corsa verso la permanenza diretta in categoria, evidenziando una preoccupante mancanza di tempra agonistica necessaria per le sfide salvezza.
Il pomeriggio domenicale si era aperto sotto i migliori auspici climatici in una Messina accarezzata dal sole di fine febbraio. Mister Feola, nel tentativo di dare seguito al punto conquistato contro la Reggina, ha dovuto rimescolare le carte a causa di un'infermeria affollata e delle squalifiche di Trasciani e Bosia. Lo schieramento iniziale ha visto il ritorno dal primo minuto di Zerbo a supporto del tandem offensivo composto da Tedesco e Toure. Sugli spalti, circa duemila spettatori hanno fatto da cornice al match, con lo spostamento curioso di alcuni gruppi storici della Curva Sud verso la Tribuna B.
L'avvio di gara ha visto le due squadre fronteggiarsi su ritmi blandi, con il vento a disturbare le traiettorie aeree. Nonostante un primo tentativo di Toure dopo pochi minuti, è stato il Sambiase a mostrare una migliore gestione del pallone. La difesa inedita del Messina, schierata inizialmente a tre, ha mostrato qualche segno di incertezza, preoccupandosi eccessivamente di non concedere spazi. Al 30', i locali hanno sfiorato il vantaggio con una doppia conclusione di Maisano, che però non ha trovato lo specchio della porta da posizione ravvicinata.
Proprio quando il primo tempo sembrava destinato a chiudersi a reti bianche, è arrivata la doccia fredda per il pubblico messinese. Al 45', sugli sviluppi di un corner calciato da Neves, Colombatti si è inserito con i tempi giusti svettando di testa e trafiggendo Giardino per lo 0-1. Una punizione severa per quanto visto in campo, ma figlia della maggiore incisività degli ospiti nel capitalizzare le poche occasioni concesse da una partita estremamente bloccata.
Nella ripresa, il Messina è rientrato in campo con l'obbligo di cambiare marcia, ma i primi minuti hanno offerto uno spettacolo poco edificante: squadra lenta, distratta e priva di quella cattiveria agonistica necessaria per ribaltare il punteggio. Feola ha provato a scuotere l'ambiente inserendo Oliviero e passando alla difesa a quattro, mossa che ha inizialmente vivacizzato la manovra peloritana. Tuttavia, è stato ancora il Sambiase a rendersi pericoloso con Neves, che tra il 57' e il 61' ha fatto tremare i sostenitori di casa con due conclusioni terminate di poco a lato.
Il finale di partita si è trasformato in un assalto confusionario del Messina. De Caro al 74' e Garufi su punizione qualche minuto più tardi hanno provato a saggiare i riflessi di Giuliani, che si è dimostrato impeccabile nel proteggere il vantaggio calabrese. I cambi effettuati nel finale, con l'ingresso di Roseti e Krapof, non hanno spostato gli equilibri di una sfida che il Sambiase ha saputo gestire con maturità, spezzettando il gioco e chiudendo ogni varco.
I tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara non hanno prodotto scossoni, lasciando al Messina solo l'amaro sapore dei rimpianti e una classifica che ora scotta maledettamente. La necessità di cambiare registro è immediata: senza una sterzata mentale e tecnica, il rischio di restare invischiati nella zona play-out diventerà una certezza difficile da scrollarsi di dosso in questo finale di stagione.
IL TABELLINO MESSINA-SAMBIASE 0-1 Marcatore: 45’ Colombatti (S)
MESSINA: Giardino; Bonofiglio (dal 55’ Oliviero), De Caro, Werner; Maisano, Saverino, Garufi, Pedicone; Zerbo (dal 66’ Krapof), Tedesco, Tourè (dall’80’ Roseti). In panchina: Paduano, Sorrentino, Zucco, Papallo, Clemente, Bombaci. Allenatore: Vincenzo Feola
SAMBIASE: Giuliani; Frasson, Strumbo, Colombatti, Cosmano; Kouame, Calabrò, Neves (dall’80’ Palermo); Francisco (dal 70’ Costanzo), Haberkon, Sueva (dall’83’ Pantano). In panchina: Lisi, De Cicco, Sena, Ortolini, Furiato, Leveque. Allenatore: Alessandro Imbrogno (Lio squalificato)
Arbitro: Giovanni Curcio di Siena Assistenti: Mattia Malerba di Cinisello Balsamo e Andrea Stracquadaini di Seregno Ammoniti: 27’ Strumbo (S), 84’ Haberkon (S) Corner: 3-4 Recupero: 1’,3’