Messina nel baratro: il Savoia non fa sconti, la retrocessione ora è un incubo reale
La crisi di risultati del Messina non accenna a placarsi e anche la trasferta in terra campana si trasforma in un amaro calice da bere per la formazione di Vincenzo Feola. Il Savoia si impone con un secco 2-0, lasciando i peloritani in una situazione di classifica sempre più precaria, ora distanti tre lunghezze dalla zona play-out a sole quattro giornate dalla conclusione della stagione regolare.
La gara, disputata sotto una pioggia battente e in uno stadio privo della tifoseria ospite a causa del divieto di trasferta, era iniziata con un Messina volitivo. Già al 3' i rossi siciliani si erano resi pericolosi con un traversone di Clemente per Kaprof, la cui conclusione terminava però alta. Poco dopo, al 9', le proteste degli ospiti sono divampate per una rete annullata proprio all'attaccante argentino per una posizione di fuorigioco segnalata dall'assistente sul cross di Maisano.
Il nervosismo è salito rapidamente a metà frazione, quando un contrasto deciso tra Cadili e Trasciani ha scatenato un principio di rissa che ha coinvolto anche le panchine, portando all'ammonizione di entrambi i protagonisti. Nonostante l'ordine difensivo mostrato dai messinesi, il Savoia è riuscito a sbloccare il punteggio al 25': un'incursione di Fiasco ha costretto Sorrentino alla respinta corta, favorendo il facile tap-in di Umbaca che ha siglato così la sua decima rete in campionato.
Il finale di primo tempo ha visto i padroni di casa premere sull'acceleratore, con Sorrentino costretto agli straordinari su una punizione insidiosa di Guida che ha richiesto un colpo di reni per rifugiarsi in calcio d'angolo. Al rientro dagli spogliatoi, Feola ha cercato di rimescolare le carte per esigenze di regolamento sugli under, inserendo Giardino tra i pali e Pedicone in difesa, ma la spinta offensiva del Messina è andata via via affievolendosi.
Nonostante gli ingressi di Touré e Zerbo, quest'ultimo protagonista di un battibecco con il tecnico avversario al momento del cambio di Bosia, i siciliani non sono mai riusciti a impensierire seriamente Iuliano. Il Savoia ha gestito il vantaggio con autorità, sfiorando più volte il raddoppio con Guida e Meola, mentre il Messina tentava il tutto per tutto con l'inserimento della punta Tedesco nell'ultimo scorcio di gara.
La mazzata definitiva alle speranze messinesi è giunta in pieno recupero, al quinto minuto di extra-time, quando il neo-entrato Munoz ha trovato lo spiraglio giusto per infilare Giardino e fissare il risultato sul 2-0. Un gol che somiglia a una sentenza, specialmente considerando il successo esterno della Sancataldese che aggrava ulteriormente la posizione dei peloritani, chiamati ora a un miracolo nelle ultime quattro partite per evitare il declassamento in Eccellenza.
La presenza a bordo campo del nuovo direttore sportivo Morris Pagniello alimenta i dubbi sulla permanenza di Feola in panchina, in un clima di incertezza che precede la fondamentale sfida interna contro il Ragusa. Il Messina, che ha raccolto la miseria di tre punti nelle ultime otto apparizioni, sembra aver perso quella bussola che sarà invece indispensabile per tentare una disperata risalita nell'ultimo mese di campionato.
IL TABELLINO:
Savoia-Messina 2-0
Marcatori: 27′ pt Umbaca, 50′ st Munoz.
Savoia (3-4-2-1): Iuliano; Frasson, Checa, Cadili; Schiavi, Pisacane, Ledesma (45′ st Sellaf), Fiasco (45′ st Munoz); Guida (36′ st Forte), Umbaca (21′ st Meola); Nussbaumer (25′ st Favetta). In panchina: De Lorenzo, Bitonto, Meola, Reis, Boli. Allenatore: Raimondo Catalano.
Acr Messina (3-4-3): Sorrentino (1′ st Giardino); Clemente, Trasciani, Bosia (9′ st Zerbo); Maisano (1′ st Pedicone), Garufi, Matese (33′ st Tedesco), Saverino; Oliviero, Roseti, Kaprof (9′ st Touré). In panchina: De Caro, Papallo, Bombaci, Bonofiglio. Allenatore: Vincenzo Feola.
Note – Ammoniti: 16′ pt Cadili (S), Trasciani (M), 17′ st Pedicone (M), 22′ st Meola (S), 39′ st Clemente (M), 44′ st Zerbo (S). Calci d’angolo: 7-2. Recupero: 3’ pt, 6’ st.
Arbitro: Michele Piccolo di Pordenone. Assistenti: Stefano Merlina di Chiavasso e Boris Popovic di Padova.