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Messina mai così in basso, ecco le cifre di un fallimento senza precedenti

di Redazione Notiziario del Calcio

Il calcio a Messina sta vivendo il momento più buio della sua storia ultracentenaria, raggiungendo un fondo che la città non aveva mai conosciuto prima. Per la prima volta in assoluto, il club si ritrova a dover affrontare un campionato regionale, sprofondando nel torneo di Eccellenza. Questo declassamento rappresenta una ferita profonda per una piazza che, negli ultimi diciotto anni, ha dovuto sopportare di tutto: due fallimenti societari, penalizzazioni in classifica e una lunga serie di stagioni trascorse nell'anonimato della Serie D.

Il bilancio complessivo di quasi due decenni è a dir poco spaventoso per una realtà di questa caratura. Dal 2008 a oggi, il popolo giallorosso ha assistito a dieci campionati di quarta serie, spesso caratterizzati da salvezze conquistate all'ultimo respiro contro avversari di calibro minore. Nonostante brevi lampi di luce, come le promozioni ottenute sotto le gestioni di Lo Monaco e Sciotto o il ripescaggio in Lega Pro del 2013/14, il deserto sportivo ha finito per inghiottire ogni residua speranza di rilancio.

Analizzando i numeri del disastro, si contano tre retrocessioni maturate sul campo e due fallimenti che hanno martoriato il tessuto sportivo cittadino. Anche quando la squadra è riuscita a mantenere la categoria, come accaduto nel drammatico playout contro la Gelbison, si è trattato di gioie effimere all'interno di un declino costante. Rispetto agli anni '90, quando altre realtà locali come l'As o la Peloro riuscivano a tenere alto il nome della città nei tornei nazionali, oggi il Messina si ritrova isolato e schiacciato in quella che è diventata la quinta divisione italiana.

La sconfitta di Ragusa è stata vissuta come una resa definitiva, lasciando i fedelissimi sostenitori in lacrime davanti alle macerie di un intero sistema calcistico. La contestazione appare ormai inevitabile per una maglia che oggi sembra pesare più che mai, vittima di una sorta di maledizione sportiva che non accenna a finire. Resta la nuda e cruda verità di un fallimento totale, che obbliga l'intero ambiente a fare i conti con una realtà sportiva degradata ai minimi storici, senza più l'appoggio di un paracadute nazionale.


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