Messina, lo sfogo notturno di Davis: «Non è calcio, gestione imbarazzante anche con i raccattapalle»
La notte non ha portato consiglio, bensì una durissima presa di posizione in casa Messina. Il presidente Justin Davis ha scelto di rompere il silenzio dopo la sconfitta maturata sul campo del Savoia, affidando ai canali social un messaggio dai toni decisamente aspri che riflette l'elettricità del momento vissuto dalla piazza giallorossa.
Il patron dei peloritani ha voluto innanzitutto replicare in modo frontale alle contestazioni piovute nelle ultime ore, sottolineando come il clima ostile non ne scalfisca le intenzioni: «A tutti quelli che mi stanno insultando sui social: continuate pure. Mi date solo più forza per lottare ancora più duramente per questa squadra e per questa città».
Entrando nel merito di quanto accaduto a Torre Annunziata, il numero uno del club non ha usato giri di parole per descrivere la propria amarezza riguardo allo svolgimento della gara. «Quello che si è visto oggi non è calcio. È stato uno spettacolo inaccettabile e lontano da qualsiasi standard di professionalità», ha dichiarato con fermezza.
Le critiche di Davis non si sono limitate alla prestazione tecnica o al risultato sportivo, ma hanno abbracciato l'intero contesto ambientale riscontrato durante il match. «Anche la gestione fuori dal campo, compreso il comportamento dei raccattapalle, è stata imbarazzante», ha aggiunto il presidente mettendo nel mirino l'organizzazione dell'evento.
Proprio in virtù di tali accadimenti, il vertice della società siciliana ha chiesto una presa di posizione ufficiale da parte dei vertici del calcio italiano per tutelare la regolarità del torneo. «Mi auguro che la Lega intervenga, perché episodi del genere non possono e non devono far parte di questo campionato».
Nonostante il clima di forte contrapposizione e le oggettive difficoltà che la squadra sta incontrando in classifica, lo sfogo del patron si è concluso con un segnale di attaccamento ai colori sociali. «Sempre forza Messina», ha chiosato Davis nel tentativo di serrare i ranghi in vista di un finale di stagione che si preannuncia complesso.