Messina, incubo senza fine: Roseti non basta e la Gelbison ribalta il Franco Scoglio
Il "Franco Scoglio" si conferma terreno di conquista per gli avversari e il Messina sprofonda in una crisi che appare ormai senza via d'uscita. Contro la Gelbison arriva la quarta sconfitta consecutiva tra le mura amiche, un risultato pesantissimo che allontana drasticamente la zona salvezza, ora distante sette lunghezze, e mette seriamente in discussione la posizione del tecnico Vincenzo Feola. Non è bastata la sesta perla stagionale di Roseti per scacciare i fantasmi di una stagione tribolata, conclusasi con una pioggia di fischi da parte di una tifoseria visibilmente spazientita dopo l'ennesimo blackout difensivo.
La vigilia era stata vissuta come la prima di sei battaglie decisive per evitare il baratro, con Feola che aveva rimescolato le carte affidandosi a Roseti dal primo minuto, supportato dall'estro di Zucco e Touré. Anche la scelta scaramantica di cambiare la posizione della panchina sembrava inizialmente produrre gli effetti sperati, con un Messina intraprendente e capace di chiudere i cilentani nella propria metà campo sin dai primi giri di lancette. La pressione dei padroni di casa è apparsa costante, costringendo la retroguardia ospite a diversi interventi d'emergenza sui traversoni di Zucco e sulle incursioni di Pedicone.
Dopo qualche brivido corso su un'incornata di Urquiza terminata fuori di un soffio, i biancoscudati hanno trovato il meritato vantaggio al ventiseiesimo minuto grazie a un regalo inaspettato. Il portiere ospite Sakho si è reso protagonista di un'uscita scellerata fuori dai propri sedici metri, perdendo il contatto con la sfera e permettendo a Roseti di avventarsi sul pallone per depositarlo comodamente nella porta ormai incustodita. L'uno a uno sembrava poter essere evitato quando Liurni, dopo una serpentina d'autore, ha graziato Giardino calciando alle stelle da posizione privilegiata, permettendo ai peloritani di chiudere la frazione in vantaggio.
Tuttavia, il rientro dagli spogliatoi ha presentato il conto di una fragilità psicologica preoccupante. Sono bastati solo quattro minuti alla Gelbison per rimettere in equilibrio la contesa: Liurni si è riscattato puntando l'area dalla sinistra e trafiggendo Giardino con un rasoterra diagonale apparso tutt'altro che irresistibile. Il pareggio ha spento la luce in casa Messina, lasciando spazio a una manovra confusa e a una fase difensiva sempre più incerta, incapace di arginare le ripartenze dei campani che hanno iniziato a credere seriamente nel colpo esterno.
Il sorpasso definitivo si è concretizzato al quarto d'ora della ripresa, sancendo il definitivo crollo dei padroni di casa. Su un cross proveniente dalla corsia mancina, la difesa siciliana ha respinto in modo maldestro, permettendo a De Martino di appostarsi indisturbato a centro area e di trafiggere la rete per l'uno a due. Nonostante i tentativi di Feola di raddrizzare il match con un triplo cambio e l'inserimento di forze fresche come Tedesco e Zerbo, il Messina ha sbattuto contro il muro cilentano, vedendosi respingere sulla linea una conclusione a botta sicura di Roseti che avrebbe potuto cambiare l'inerzia del finale.
Negli ultimi scampoli di gara, la disperazione ha preso il sopravvento sulla lucidità. Saverino ha sfiorato l'incrocio dei pali di testa, mentre gli ospiti hanno colpito una traversa con il solito Liurni, la cui traiettoria era stata sporcata da una deviazione. Le proteste finali per alcuni contatti dubbi in area, costate anche un'ammonizione per simulazione a Kaprof, hanno fatto da preludio alla contestazione della Curva Sud. Per il Messina si prospetta una settimana di riflessioni profonde: senza una scossa immediata, l'incubo dei playout rischia di trasformarsi in una condanna definitiva.
Messina-Gelbison 1-2 Marcatori: 26′ pt Roseti (M), 4′ st Liurni (G), 15′ st De Martino (G).
Messina (3-4-2-1): Giardino; De Caro, Trasciani, Bosia (22′ st Saverino); Oliviero, Clemente, Garufi, Pedicone (31′ st Kaprof); Zucco (22′ st Zerbo), Tourè (22′ st Tedesco); Roseti (31′ st Bombaci). A disp. Sorrentino, Maisano, Werner, Bonofiglio. All. Feola.
Gelbison (3-5-2): Sakho; Urquiza (28′ st Scognamiglio), Delmiglio, Viscomi; Coscia (22′ st Fernandez), Chironi, De Martino (39′ st Pellino), De Feo (26′ st Uliano), Semeraro; Cascio (33′ st Ferreira), Liurni. A disp. Crucito, vVaccaro, Diabate, Castro. All. Spicuzza.
Arbitro: Tuderti di Reggio Emilia (assistenti Albulen di Alessandria e Lo Chiatto di Nichelino.
Note – Ammoniti: Zucco (M), Pedicone (M), Coscia (G), Liurni (G), Clemente (M), Kaprof (M). Recupero: 1′ pt e 6′ st.