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Messina, il ripescaggio in Serie D è possibile?

di Redazione Notiziario del Calcio

Il futuro dell’Acr Messina è attualmente oggetto di una fase di studio approfondita, con la società che lavora sottotraccia su molteplici fronti per delineare il proprio percorso dopo l’amara retrocessione in Eccellenza maturata attraverso i playout. Come riferito dalla Gazzetta del Sud, il club è in attesa di comprendere le reali possibilità di ottenere un ripescaggio in Serie D. In questa fase cruciale, il vice presidente Morris Pagniello è presente in città per seguire da vicino le dinamiche, mentre il presidente Justin Davis monitora costantemente la situazione da lontano.

La tifoseria, dal canto suo, richiede segnali chiari e concreti. L'esigenza primaria, al di là della categoria in cui la squadra giocherà, è l'individuazione di una figura dirigenziale esperta e autorevole, capace di operare con lungimiranza. Attualmente, le medesime funzioni operative sono svolte da Pagniello, ma la piazza auspica l'arrivo di un direttore sportivo che possa imprimere una svolta gestionale. I tempi per definire il da farsi sono stretti, e resta da capire se la proprietà intenda attendere gli sviluppi ufficiali o muoversi d'anticipo.

Secondo le prime proiezioni, basate sui parametri indicati nel comunicato ufficiale dello scorso dicembre dal Dipartimento Interregionale, il Messina avrebbe la possibilità di accumulare un punteggio compreso tra i 30 e i 33 punti nella graduatoria per il ripescaggio. Il calcolo tiene conto di diversi criteri, tra cui il bacino d'utenza, l'anzianità di affiliazione e i meriti sportivi conseguiti nelle ultime annate, inclusa la partecipazione ai campionati giovanili.

Un ulteriore fattore determinante ai fini della classifica riguarda la struttura sportiva. Per il ripescaggio, infatti, si terrà conto dell'impianto indicato per l'iscrizione al precedente campionato: il "Franco Scoglio" garantisce al club una valutazione specifica, mentre verranno esclusi dai conteggi i risultati ottenuti da squadre che hanno disputato il torneo in deroga su campi di altri comuni. Eventuali meriti o detrazioni disciplinari incideranno ulteriormente sul punteggio finale.

Infine, la società deve guardarsi da alcune insidie regolamentari che potrebbero compromettere l'operazione. Il club, infatti, è stato monitorato per il rispetto delle scadenze federali nelle ultime stagioni, con particolare attenzione alla regolarità dei pagamenti. La situazione richiede quindi massima cautela e precisione amministrativa, dato che eventuali mancanze pregresse, come i mancati pagamenti che hanno già influito negativamente nel recente passato, restano parametri fondamentali per l'ammissione ai ranghi della Serie D.


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