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Messina, Feola rischia grosso: sconfitta pesante e classifica da incubo

di Redazione Notiziario del Calcio

Il momento del Messina si fa sempre più drammatico dopo l'ennesima battuta d'arresto stagionale, questa volta maturata sul terreno di Torre Annunziata. La sconfitta per 2-0 subita contro il Savoia rappresenta un colpo durissimo per le ambizioni di permanenza nella categoria, lasciando i peloritani in una posizione di classifica estremamente delicata e pericolosa.

Il margine di sicurezza si è ormai assottigliato drasticamente, con la zona playout distante appena tre lunghezze e l'obiettivo della salvezza senza passare dagli spareggi lontano ben sette punti. Con solamente quattro turni ancora da disputare, il tempo stringe e la sensazione è quella di una squadra che ha perso la bussola proprio nel momento decisivo.

Eppure la sfida contro i campani era iniziata sotto una luce diversa, con un Messina capace di trovare la via della rete già al nono minuto di gioco. La gioia giallorossa è stata però stroncata dalla segnalazione dell'assistente, che ha ravvisato una posizione di offside annullando il gol e cambiando psicologicamente l'inerzia del confronto.

Il Savoia ha approfittato del contraccolpo e al 26’ ha sbloccato il risultato: su una conclusione di Nussbaumer respinta da Sorrentino, Umbaca è stato il più lesto di tutti a ribadire in rete. Da quell'istante la compagine siciliana è sembrata smarrirsi, incapace di reagire con la necessaria cattiveria agonistica e spegnendosi gradualmente sul piano del temperamento.

Nella seconda frazione di gioco, la panchina ha cercato di rimescolare le carte con diversi avvicendamenti e variazioni tattiche, ma gli interventi non hanno prodotto i frutti sperati. Anzi, la manovra è apparsa spesso confusa e priva di quella pressione offensiva indispensabile per impensierire la retroguardia avversaria e tentare la rimonta.

Il sigillo definitivo sulla gara è arrivato nel lungo recupero finale, quando Munoz ha trovato una traiettoria a giro che si è infilata alle spalle del portiere per il raddoppio. Un gol che ha messo fine a ogni speranza e che certifica il pessimo ruolino di marcia della gestione tecnica, capace di raccogliere solo tre punti nelle ultime sette partite.

Adesso la posizione della guida tecnica appare seriamente in bilico, mentre l'ambiente si interroga su come evitare una retrocessione che appare ogni domenica più concreta. Le restanti quattro partite saranno fondamentali: occorre un cambio di rotta immediato per non trasformare questa annata in un autentico fallimento sportivo.


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