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Messina, fase cruciale per la salvezza: doppia sfida all'orizzonte

di Chiara Motta

Il Messina si trova ad affrontare il periodo più delicato della stagione nella lotta per la salvezza diretta. La squadra peloritana ha conquistato tre punti fondamentali nella sfida contro l'Acireale, interrompendo un digiuno di vittorie che durava da un mese. Un successo che rappresenta il primo passo concreto verso l'obiettivo della permanenza nella categoria.

Il calendario propone ora due appuntamenti che si preannunciano decisivi per le sorti della compagine siciliana. Prima la trasferta di Paternò, dove il Messina affronterà un avversario in profonda crisi: il club rossazzurro attraversa infatti una fase di confusione a livello societario e vive enormi difficoltà sul piano tecnico, testimoniate da otto sconfitte nelle ultime dieci partite disputate. Una situazione che non deve però generare eccesso di fiducia, perché ogni errore, soprattutto sul piano dell'approccio mentale, potrebbe rivelarsi fatale. Subito dopo, infatti, è in programma lo scontro diretto contro l'Enna, un match dal peso specifico ancora maggiore.

Sotto la guida di Parisi, il Messina sta attraversando una metamorfosi tecnica significativa. Il tecnico ha optato per l'adozione della difesa a quattro, privilegiando un gioco basato sul maggiore possesso palla e su una più marcata iniziativa offensiva. Si tratta di meccanismi complessi che richiedono tempo per essere assimilati completamente dalla squadra e non possono essere perfezionati nell'arco di pochi giorni. Il rischio è che una singola disattenzione possa costare cara, soprattutto in un momento in cui la classifica esercita una pressione psicologica notevole.

Gestire questa fase delicata in condizioni di trasformazione tattica rappresenta una sfida ardua. Ogni vittoria assume un valore che va oltre i tre punti in palio: serve anche a rendere giustizia agli sforzi profusi dalla squadra, prima sotto la guida di Romano e ora con Parisi, e agli investimenti concreti effettuati da una società che ha dovuto destreggiarsi tra contenziosi legali e decisioni complesse.

Mentre sul campo si combatte per la salvezza, fuori dall'impianto sportivo si riaccende la polemica relativa all'utilizzo dello stadio "Franco Scoglio". I consiglieri comunali Giandomenico La Fauci, del gruppo Ora Sicilia, e Dario Carbone, di Fratelli d'Italia, hanno presentato un'interrogazione formale indirizzata al sindaco Federico Basile e all'assessore allo sport Massimo Finocchiaro.

Al centro della questione c'è il canone richiesto al club peloritano per l'utilizzo dell'impianto: 4.148 euro, inclusa l'Iva, da versare anticipatamente per ottenere l'autorizzazione a disputare le partite casalinghe. L'aspetto che ha sollevato le perplessità dei consiglieri riguarda il fatto che tale importo risulta identico a quello previsto quando il Messina militava nel campionato di Serie C, nonostante attualmente la formazione gareggi in Serie D, categoria inferiore.

Nell'interrogazione, La Fauci e Carbone sollecitano l'adozione di criteri chiari, trasparenti e proporzionati alla realtà attuale. I due esponenti politici sottolineano come la nuova proprietà del Messina rappresenti un investimento di rilievo per la città, dopo anni caratterizzati da gestioni disastrose che hanno compromesso l'immagine e la stabilità del club.

Il documento presentato dai consiglieri mette in evidenza anche una serie di carenze strutturali segnalate dalla società calcistica. Tra i problemi riscontrati figurano deficienze nel sistema di videosorveglianza, nell'impianto antincendio, nella porta carraia, nella caldaia e nella connessione wi-fi della sala stampa. «Se il canone resta elevato – sostengono La Fauci e Carbone – i servizi devono essere adeguati», ribadendo la necessità di un rapporto equilibrato tra costi richiesti e qualità delle strutture messe a disposizione.

Sul tema è intervenuto direttamente il presidente del Messina, Justin Davis, che attraverso i canali social della società ha voluto precisare alcuni aspetti della questione. Davis ha specificato che la foresteria viene utilizzata dalla squadra per gentile concessione gratuita dell'amministrazione comunale, sottolineando quindi almeno un aspetto di collaborazione tra le parti.

La vicenda evidenzia come, accanto alle sfide sportive sul terreno di gioco, il Messina debba affrontare anche questioni amministrative e logistiche che richiedono soluzioni concrete e condivise con le istituzioni locali. La speranza è che il dialogo tra società e amministrazione possa portare a una risoluzione equilibrata, permettendo al club di concentrarsi esclusivamente sull'obiettivo prioritario: garantire la permanenza nella categoria attraverso prestazioni convincenti nelle prossime cruciali giornate di campionato.


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