Maraia mette in guardia il Tau: «Affrontiamo un Prato ferito, servirà massima attenzione»
Il Tau Altopascio si prepara ad affrontare una delle trasferte più insidiose del proprio cammino stagionale, facendo visita a un Prato che attraversa un momento di profonda trasformazione.
Alla vigilia dell'incontro, l'allenatore Ivan Maraia ha analizzato lo stato di forma dei suoi ragazzi, reduci da un successo contro il Ghiviborgo che ha rinvigorito l'ambiente. Il tecnico ha sottolineato come i tre punti ottenuti domenica scorsa abbiano portato una ventata di positività nel lavoro quotidiano, pur ammettendo che la gestione del finale di gara avrebbe potuto essere più lineare.
Secondo Maraia, la squadra ha avuto il merito di costruirsi la vittoria con solidità, ma resta il rammarico per non aver sfruttato i presupposti per chiudere il match in anticipo, evitando una sofferenza che, seppur utile per temprare il carattere, poteva essere risparmiata attraverso una maggiore precisione sotto porta.
Lo sguardo del mister è ora rivolto esclusivamente al prossimo avversario, una compagine che, nonostante una classifica non sempre generosa, dispone di un organico di assoluto rilievo per la categoria. Maraia ha studiato attentamente le dinamiche di gioco dei lanieri, evidenziando una capacità di produrre palle gol che pochi altri club possono vantare.
«Ho visto diverse loro partite e posso affermare che sono una squadra con una produzione offensiva sempre importante, che crea un numero notevole di situazioni pericolose», ha spiegato l'allenatore, aggiungendo che il potenziale tecnico della rosa del Prato è fuori discussione, a prescindere da qualche punto lasciato per strada nelle ultime giornate.
L'incognita principale di questa sfida risiede nel recente avvicendamento sulla panchina avversaria. Il Prato, reduce da due passi falsi consecutivi, ha deciso di affidarsi a una guida tecnica di grande esperienza, mossa che solitamente garantisce una reazione emotiva e tattica immediata. Maraia è consapevole che troverà di fronte un gruppo desideroso di riscatto e galvanizzato dal nuovo corso.
«Ci aspettiamo quindi un avversario ferito in cerca di rivalsa. Un avversario che inoltre ha appena effettuato il cambio di allenatore, con guida molto esperta che sicuramente darà scossa», ha osservato il tecnico del Tau, precisando che tutti questi fattori convergono nel rendere la partita estremamente complicata e ricca di trappole.
Nonostante le difficoltà oggettive, il clima in casa Tau resta improntato alla fiducia. La forza del gruppo di Altopascio risiede nella capacità di sopperire alle numerose assenze che continuano a tormentare lo spogliatoio. L'infermeria, definita da Maraia come un luogo sempre affollato e in costante movimento, non viene però utilizzata come scusa. Il tecnico ha rimarcato la validità di ogni singolo componente della rosa, citando come esempio emblematico le recenti prestazioni del giovanissimo portiere Zipoli, un classe 2009 che ha saputo farsi trovare pronto nonostante la giovanissima età.
Per il mister, il talento non ha data di nascita: «L’età è un fattore solo anagrafico, che può giocare degli scherzi dal punto di vista emotivo, ma se un giocatore ha valore ed è bravo va fatto giocare, con fiducia».
In vista delle scelte definitive di formazione, il Tau recupera una pedina fondamentale come Carli, che rientra dopo aver scontato il turno di squalifica. Restano invece da sciogliere alcuni dubbi legati a problemi fisici che verranno valutati nelle ultime ore prima della partenza per Prato.
La strategia di Maraia per uscire indenni dal Lungobisenzio è chiara e non ammette deroghe: la squadra dovrà mantenere un atteggiamento propositivo, cercando di imporre il proprio gioco senza farsi schiacciare dalla pressione avversaria. «Propositivi e concentrati: questo sarà l’atteggiamento che chiederò», ha concluso il tecnico, ribadendo la volontà di vedere un Tau protagonista assoluto della contesa.