Luigi Barbiero: «Riforma Serie D? Inopportuno salto in avanti...»
A margine della finalissima che ha cucito sul petto della Scafatese lo scudetto di Serie D, ha preso la parola Luigi Barbiero. Il Coordinatore del Dipartimento Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti ha colto l'occasione per fare un bilancio a tutto tondo di un'annata sportiva intensa, toccando i temi nevralgici del calcio dilettantistico italiano: dalla competitività dei gironi all'impiego dei giovani, fino ad arrivare all'attesa e discussa riforma dei playoff.
Ecco le dichiarazioni integrali del Coordinatore, che non ha nascosto il suo orgoglio per i risultati raggiunti e ha voluto lanciare uno sguardo ambizioso verso il futuro.
Interpellato sul livello della stagione appena trascorsa, Barbiero non ha avuto dubbi: "Per il Dipartimento Interregionale e per la Lega Nazionale Dilettanti è stata una stagione esaltante. Abbiamo assistito a una grandissima competizione in tutti e nove i gironi: se in alcuni raggruppamenti c'è stato un largo vantaggio, soprattutto per le posizioni di testa, in tutti gli altri gli esiti sono stati incerti fino all'ultima giornata, sia nella lotta alla promozione, sia in quella alla retrocessione e al posizionamento nei play-out. Non possiamo che ritenerci molto soddisfatti".
Un successo testimoniato in primis dai numeri sugli spalti: "Siamo soddisfatti anche dalle presenze di pubblico registrate durante tutta la stagione, con un incremento del 5% rispetto allo scorso anno. Quest'anno il campionato non aveva tantissime grandi piazze, e proprio per questo è motivo di ulteriore orgoglio constatare che anche i piccoli centri e i capoluoghi presenti abbiano potuto esprimere un calcio e una passionalità tali da fare invidia a tutti".
Uno dei capisaldi della Serie D rimane la valorizzazione dei giovani, una scommessa vinta su tutta la linea dal Dipartimento: "L'impiego dei giovani per noi è una vera e propria 'mission', condivisa e sostenuta convintamente da parte di tutte le società. Crediamo che l'utilizzo dei ragazzi sia un valore aggiunto per i club, perché incide direttamente e positivamente sul budget, ma anche per gli eventuali introiti legati alla valorizzazione sul mercato dei talenti stessi. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: i nostri ragazzi, a partire da quelli selezionati per la Rappresentativa, sono già oggetto di attenzione sul mercato fin dal mese di gennaio".
A supportare la tesi, Barbiero ha fornito una statistica emblematica legata all'impatto delle recenti normative: "Posso riferirvi un dato statistico importante: da quando è entrata in vigore la riforma del lavoro sportivo con i relativi contratti per i calciatori, i ragazzi 'Under' utilizzati nelle ultime tre stagioni – comprese le annualità di obbligo – risultano essere per il 94,6% italiani e solo per il 5,4% stranieri. Questo dice tutto e conferma il nostro impegno e la nostra soddisfazione, che fa il paio con quella delle società".
Non è mancato poi un pensiero alle selezioni giovanili della LND, reduci da mesi da protagonisti: "La Rappresentativa della Lega Nazionale Dilettanti si conferma una realtà solida, come dimostrato anche dai quarti di finale raggiunti recentemente al prestigioso Torneo di Viareggio. Ne approfitto per fare il mio in bocca al lupo a mister Mazza e a tutto lo staff della Rappresentativa Under 19, che proprio questa sera si disputerà la finale del Torneo Dossena contro la Pergolettese: un traguardo prestigioso a cui formuliamo i migliori auspici per un grande successo".
In chiusura, incalzato sul futuro e sulla tanto discussa riforma post-season che dovrebbe garantire l'accesso diretto alla Serie C per chi vince i playoff di Serie D, Barbiero ha fatto il punto della situazione, rivelando i retroscena istituzionali dei mesi scorsi: "Questa è una grande occasione per chiarire l'evoluzione dei fatti. Siamo pienamente consapevoli – e ci viene giustamente sollecitato dalle società – che è necessario riformare i nostri playoff: non dobbiamo più limitarli a produrre una graduatoria per i ripescaggi, ma vogliamo creare i presupposti affinché, attraverso una formula diversa, la vincente possa avere il diritto di partecipare alla Lega Pro dell'anno successivo".
Un progetto già nei cassetti della LND, frenato solo dal tempismo politico: "Abbiamo già elaborato un progetto in merito, ma non lo abbiamo potuto presentare per un motivo semplice: in un periodo in cui la FIGC ha istituito un tavolo di lavoro per le riforme dei campionati professionistici, ci sembrava inopportuno e poco corretto fare una 'fuga in avanti' in tal senso. Il progetto però è sempre pronto, sostenibile e realizzabile. Prima di procedere formalmente aspetteremo le autorizzazioni istituzionali e federali del caso, dopodiché lo proporremo ai nostri presidenti. Vediamo quale sarà l'esito delle elezioni federali del 22 giugno, ma si tratta sicuramente di una finestra aperta e di un sogno a cui non abbiamo assolutamente rinunciato".
Parole chiare e ricche di prospettive, che accendono ulteriormente l'entusiasmo di un movimento in costante crescita. Ma ora, spazio al campo: Vado e Scafatese sono pronte a contendersi lo Scudetto dei Dilettanti. Che vinca il migliore.